
Breve Manuale di Storia dell'Emigrazione Siciliana del Prof. Marcello Saija
Non solo, quindi, si può distinguere tra una zona e l'altra sotto il profilo delle cause e delle dinamiche di partenza, ma è soprattutto possibile stabilire precisi nessi di correlazione tra la realtà d'origine e la storia delle comunità derivate nei paesi di destinazione.
Abbiamo così, tentato di presentare l'emigrazione siciliana come un fenomeno variegato e complesso nella misura strettamente necessaria a cogliere le differenze e la complessità delle diverse realtà che compongono l'isola. Allo stesso modo, abbiamo tentato di seguire gli emigranti siciliani nei loro percorsi oltreoceano, mostrando, per tipologia, quanto sui destini di ciascuno incidessero le caratteristiche socio-strutturali delle diverse realtà di partenza. Forse abbiamo peccato di eccessiva schematicità. È normale per chi si pone obiettivi didattici. Avremo tempo più avanti di articolare meglio i nostri schemi. Oggo ci serve p Questo era già stato avviato da alcuni anni nelle provincie orientali della Sicilia ed aveva ottenuto risultati di altissimo livello presso il Liceo Scientifico Leonardo Giarre, il Liceo classico Trimarchi di Santa Teresa Riva, il Liceo classico di Comiso ed il Liceo Scientifico di Lipari. In tre anni d'intensa attività l'entusiasmo degli operatori non solo aveva permesso di salvare circa 10000 tra documenti, foto e materiali vari tutti relativi ad esperienze migratorie di uomini e donne messinesi, catanesi e ragusani, ma ha permesso altresì di far lievitare una coscienza storica del fenomeno migratorio in studenti, docenti e persino in taluni amministratori locali che sulla scorta dei primi risultati hanno patrocinato la creazione di piccole strutture museali che oggi accolgono ed espongono i più significativi tra i reperti raccolti. Sono nati così il "Museo Eoliano dell'Emigrazione", il "Museo dell'emigrazione jonica" di Savoca, il "Museo Etneo dell'emigrazione" di Giarre, il "Museo Ibleo dell'emigrazione" e successivamente il "Museo dell'Emigrazione dell'area del latifondo" di Acquaviva Platani e il "Museo trapanese dell'Emigrazione" di Santa Ninfa, che hanno ricevuto particolare attenzione dal dott. Ojeni, dal dott. Greco e dall'intero staff dirigente dell'Assessorato Regionale al Lavoro ed all'Emigrazione.
In questo contesto Francesco Scoma, dopo la mostra di Buenos Aires, mi ha chiesto un manuale didattico per illustrare i percorsi dell'emigrazione siciliana ed oggi, grazie anche alla nuova opportunità del progetto "... E la nave va", curato dall'ANFE, sono ben lieto di poterglielo presentare." Salina, Dicembre 2005 Marcello Saija |