| Notizie 2006 - 2007 - 2008 - 2009 |
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NOTIZIE 2010 |
| 11 luglio
FESISUR lascia la FEDITALIA
BUENOS AIRES.- Con una lettera indirizzata al Sig. Luigi Pallaro, il Presidente della FESISUR, Ing. Carmelo Pintabona, ha informato della decisione irrevocabile dell'entità siciliana di abbandonare la sua appartenenza alla Confederazione FEDITALIA. La decisione è stata presa dopo il trattamento da parte del direttivo della Fesisur nell'ultima riunione con l'accordo di tutti i presenti; decisione che sarebbe stata annullata se si producevano cambiamenti nella cupola della Feditalia nei mesi successivi.
Al riguardo, Carmelo Pintabona ha dichiarato: “questa decisione è irrevocabile dato che dentro la Feditalia non abbiamo nessun tipo di partecipazione. Non è il nostro progetto soltanto apparire nell'elenco delle entità appartenenti ad essa, vogliamo una Confederazione molto più attiva, ma vediamo che attraverso tutti questi anni più che un'entità democratica assomiglia un'istituzione personale che fa soltanto ciò che ordina il suo presidente. Non siamo stati invitati a nessuna riunione di commissioni, non esiste un programma che dia alla nostra collettività il ruolo e il rispetto che merita”.
Sul futuro delle Federazioni italiane dell'Argentina, Pintabona ha detto: “continueremo a lavorare con la FESISUR come abbiamo lavorato attraverso tutti questi anni in cui siamo riusciti a lavorare con la Regione Sicilia in molti progetti per i siciliani dell'Argentina, e proporremo la creazione di un'entità che veramente sia capace di sentire i desideri e le necessità della comunità italiana di tutta la Repubblica Argentina e nella quale esista una partecipazione democratica, e che non si continui con i personalismi che per tanti anni hanno regnato presso la nostra collettività”. |
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29 giugno
Visita del Primo Ministro Silvio Berlusconi in Brasile
Dopo il vertice del G-20 a Toronto, Silvio Berlusconi si è trasferito a San Paolo per riunirsi con il presidente Lula, la comunità italiana e imprenditori italo-brasiliani. Il presidente di FESISUR, Ing. Carmelo Pintabona, è stato presente come invitato speciale al pranzo privato di ricevimento.
SAN PAOLO (29 giugno 2010).- Dopo alcuni mesi di attesa, gli italiani residenti in Brasile hanno avuto il grande onore di ricevere la visita del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier è arrivato nelle prime ore del mattino del martedì 29 e ha partecipato dell'incontro nella FIESP con il presidente brasiliano Luis Inàcio Lula Da Silva e con imprenditori per parlare di accordi di cooperazione tra l'Italia e il Brasile in materia di sport, cultura, turismo, difesa e infrastruttura.
Il presidente di FESISUR, Carmelo Pintabona, in merito al suo incontro con Silvio Berlusconi ha espresso: "ho avuto l'opportunità di parlare con lui per più di tre ore ed esprimere i temi di interesse degli italiani dell'Argentina: l'associazionismo, le necessità e il lavoro svolto dalla collettività italiana. Abbiamo anche parlato sulla situazione in Europa e il futuro dei mercati latinoamericani, per i quali Berlusconi ha dimostrato un grande interesse e rispetto. La famiglia non ha mancato durante l'incontro quando il Primo Ministro ci ha raccontato sul suo nipotino di due anni e di suoi figli. Ci ha parlato anche varie storie della sua vita dimostrando così il suo lato più umano e sensibile, una parte di lui che non ha niente a che vedere con le critiche che spesso riceve e con le quali non sono d'accordo. Ha promesso anche di ricevere tutta richiesta e progetti di cui le ho parlato e mi ha chiesto che glieli invii in modo diretto, senza intermediari, giacché è il suo interesse promuovere l'interscambio tra l'Italia e gli italiani all'estero. Di sera ho partecipato dell'incontro realizzato presso il Circolo Italiano di San Paolo che si trova all'ultimo piano del centenario "Edificio Italia", dove il premier è stato ricevuto dalle autorità italo-brasiliane e imprenditori. E' stato un incontro molto importante perché è previsto, tra l'altro, la creazione del Consiglio Imprenditoriale Brasil-Italia per l'anno prossimo".
Per concludere, Carmelo Pintabona ha aggiunto:"spero che questo incontro sia la chiave di cui ha bisogno la comunità italiana di Argentina per continuare il proficuo lavoro che hanno realizzato i nostri antenati e che meritano tanto rispetto per tutti i sacrifici che hanno fatto". |
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21 giugno
Firma di accordi tra l'Università degli Studi di Messina e università argentine
Con la visita in Argentina del vicepreside dell'Università degli Studi di Messina, Giuseppe Anastasi; Don Salvatore Catalfamo, titolare dell'Onlus Spes; la Dott.ssa Alessandra Russo e l'Ing. Lucio Oieni, dirigenti dell'Assessorato al Lavoro e l'Emigrazione della Regione Siciliana, sono stati firmati gli accordi di cooperazione tra l'Università degli Studi di Messina e le università argentine UAI (Università Aperta Interamericana), Università Nazionale di Córdoba, Università del Museo Sociale Argentino, Università Favaloro e l'Università Nazionale di La Matanza.
In un'intervista telefonica realizzata dal conduttore José Conde nel suo programma di radio "Italia Eterna", la Dott.ssa Russo ha espresso: "questi accordi hanno come obiettivo l'interscambio culturale tra giovani argentini e siciliani affinché possano realizzare viaggi di studio della durata di due mesi presso un'università siciliana per gli argentini e lo stesso in Argentina per i ragazzi siciliani. Questo è un processo che possiamo considerare sperimentale e che sia capace di aprire le porte a altri progetti che intendiamo portare avanti e che manifesta il lavoro che sta realizzando la Regione Siciliana riguardo ai giovani di origine siciliana residenti fuori di Italia".
D'altra parte, il Dott. Ezequiel Mateo Martinich, titolare del Dipartimento di Cooperazine Internazionale della UAI ha aggiunto: "Abbiamo dato il primo passo, adesso viene il secondo che è quello di individuare i punti in comune per dare inizio alla vera cooperazione tra le Università e le altre istituzioni coinvolte nel progetto".
Presente nella firma degli accordi l'Ing. Carmelo Pintabona, presidente della FESISUR, chi è stato accompagnato nella città di Rosario per la firma dell'accordo con la UAI dal Dott. Raúl Pacilio, presidente della Camera di Commercio Siciliana di Argentina; nella città di Córdoba dal Dott. Rodolfo Borghese, presidente del Com.it.es. di Córdoba, Isabella Restifa, presidente del Gruppo Giovani Siciliani di Australia, il Sig. Placido Franco presidente dell'Associazione Famiglia Siciliana di Córdoba e il Dott. Mario Borghese, coordinatore dell'accordo tra l'Università di Messina e l'Università Nazionale di Córdoba.
A Buenos Aires sono stati presenti assieme all'Ing. Pintabona il Dott. Horacio Guillén per l'accordo con l'Univesità del Museo Sociale Argentino, e il Dott. Julio Croci, segretario della Federazione Calabrese FACA e coordinatore dell'accordo con l'Università Nazionale di La Matanza.
(Relazione finale UNIME 17-06-10) |
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13 giugno
Mostra "Un aeroporto per l'arte" a Comiso
Si inaugura giovedì 19 giugno 2010, alle ore 17.30, presso il Foyer del Teatro Naselli di Comiso, la mostra d'arte contemporanea Un aeroporto per l'arte a cura di Andrea Guastella (aperta tutti i giorni dal 19 al 26 giugno, ore 17.00-20.30). L'esposizione, patrocinata dal Lion's Club Comiso Terra Iblea per iniziativa del suo Presidente Salvatore Cascone, raccoglie le opere di ventotto artisti originari di Comiso: Salvatore Fiume, Nunzio Gulino, Antonino Virduzzo, Biagio Brancato, Giuseppe Micieli, Gioacchino Distefano, Salvatore Meli, Luigi Pero, Nino Caruso, Biagio Gurrieri (noto scultore emigrato in Argentina negli anni cinquanta e presidente della commissione cultura della FESISUR), Wanda Poletti, Luigi Galofaro, Raffaele Romano, Atanasio Giuseppe Elia, Clemente Fava, Francesco Giombarresi, Salvatore Anelli, Biagio Seminara, Giovanni La Cognata , Silvio Fiorenzo, Salvo Barone, Salvo Caruso, Biagio Miceli, Giuseppe Cassibba, Salvo Catania Zingali, Francesco Rinzivillo, Luigi Rabbito e Fabio Romano.
Subito dopo l'inaugurazione della mostra, alla presenza del presidente della Provincia di Ragusa Giovanni Franco Antoci, del Sindaco di Comiso Giuseppe Alfano e di Rosario Pellegrino, Governatore del Distretto Lion's 108 YB, Carmelo Arezzo presenterà i libri Comiso Arte Artisti nel Passato e Un aeroporto per l'arte ; sono inoltre previsti gli interventi di Giovanni Di Stefano, Marcello Nativo, Andrea Guastella e Giuseppe Di Giacomo.
In occasione della cerimonia di chiusura della mostra, sabato 26 giugno alle ore 18.00, i “Gira vota e furria” eseguiranno brani di Fabrizio De Andrè, Paolo Conte e musiche della tradizione popolare siciliana. |
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| 12 giugno
Concerto Benefico per il Bicentenario dell'Argentina
Abbiamo il piacere di informarvi ed invitarvi a far parte del prossimo concerto benefico per il Bicentenario della Repubblica Argentina che si terrà presso il teatro Lola Membrives, via Corrientes 1280, i prossimi lunedì 28 giugno e 5 luglio alle 20.30 ore.
Realizzati dal 2003 con il titolo "Galà Liriche benefiche", questi concerti solidali costituiscono un evento artistico in cui si mettono in scena brani memorabili di diverse opere, con la partecipazione del noto maestro Mario Perusso a cura della direzione musicale, la orchestra dell'Associazione di Professori dell'Orchestra Stabile del Teatro Colón, il coro Regina Coeli della Cattedrale Metropolitana, e la partecipazione dei cantanti solisti Haydeé Dabusti, Alicia Cecotti, Enrique Gilbert, Ricardo Ortale e Fiorella Spadone.
Organizzati dalla Comunità Cenacolo e l'Associazione Civile Misionero-Educativa Santa Maria Reggina dei Cieli - a cui appartiene il Coro Regina Coeli - lo spettacolo ha per obiettivo ricavare fondi per le attività di queste associazioni. Da una parte il sostenimento dei lavori che realizza il Cenacolo per il ricovero dei giovani tossicodipendenti, e dall'altro la missione del Gruppo Giovanni Paolo II svolta nella città di Añatuya, in provincia di Santiago del Estero; il sostenimento del programma di borse di studio e del programma folclore e assistenza alimentare per bambini e giovani bisognosi della zona in cui si svolgono le missioni, nonché lo sviluppo del programma Appoggio Club Aconcagua della città di Buenos Aires, con il quale si dà assistenza a giovani e bambini del quartiere Montserrat presso la Parrocchia "Nuestra Señora de La Rábida".
In questa occasione l'opera scelta sarà il Nabucco di Giuseppe Verdi in versione concerto. La riconosciuta bellezza popolarità e tematica di contenuto patriotico di quest'opera sono caratteristiche che affermano il successo di una serata lirica con grande affluenza di pubblico (teatro di 1060 posti) nell'ambito dei festeggiamenti per il Bicentenario dell'Argentina.
Invitiamo a tutti a far parte di questo importante evento lirico e benefico, condividendo gli stessi valori culturali e solidali e il compromesso sociale di cui il paese ha bisogno. Così la vostra partecipazione renderà possibile la realizzazione dei nostri obiettivi: ricavare fondi per quelli che più hanno bisogno.
La Federazione Siciliana FESISUR sorteggiarà 5 biglietti per il concerto di lunedì 28 giugno nel programma di radio "Italia Eterna" che va in onda tutte le domeniche da 12 a 14 ore per Radio Argentina AM 570.
Per più informazioni sulle attività delle associazioni organizzatrici della serata lirica, vi invitiamo a visitare i siti web: www.santamariareina.org.ar e www.comunitacenacolo.it |
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11 giugno
IV Convegno Internazionale della Confederazione Siciliani del Nord America
12 e 13 novembre 2010 a Fort Lauderdale
La CSNA Confederazione Siciliani North America annuncia il IV Convegno Internazionale che quest'anno toccherà le acque calde della Florida. Il 12 e 13 Novembre 2010, infatti, si terrà la quarta edizione del Convegno CSNA all'Hilton Fort Lauderdale Beach Resort ed il Gala, con la tradizionale consegna del Premio CSNA 2010, sarà tenuto al famoso Signature Grand di Fort Lauderdale, unico posto capace di ospitare gli oltre 1500 siciliani e simpatizzanti che affluiranno dagli Stati Uniti, Canada e dall'Italia. I premiati, usualmente 5 siculi-americani e siciliani che contribuiscono alla diffusione della sicilianità nel mondo saranno annunciati al più presto possibile. Tra I premiati degli anni passati ricordiamo Maria Grazia Cucinotta, Ben Gazzara, Il miliardario siculo-canadese Lino Saputo, la giornalista Ida Peritone il Citizen Peacemaker Bruno Ficili e tanti altri. Per ulteriori informazioni e per accrediti visitare il sito www.csna2007.org |
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23 maggio
Presentazione di missione commerciale del gruppo donne imprenditrici GEMA
Giovedì 3 giugno alle 17 presso il museo "Dr. Arturo Jauretche" della Banca della Provincia di Buenos Aires
Con motivo della prima missione commerciale a Tunisia e Italia per il prossimo mese di ottobre, il gruppo di donne imprenditrici GEMA realizzerà l'atto di presentazione il giovedì 3 giugno alle 17 ore presso il museo "Dr. Arturo Jauretche" della Banca della Provincia di Buenos Aires, via Sarmiento 364, Città di Buenos Aires.
L'ingresso sarà libero e gratuito e si prega confermare assistenza alle e-mail rosalizzio@fibertel.com.ar o a info@mujeres-gema.com.ar
L'evento conterà anche sulla partecipazione di autorità della Camera di Commercio Siciliana di Argentina e della FESISUR, Federazione delle Associazioni Siciliane di Buenos Aires e Sud della Repubblica Argentina.
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20 maggio
Placido Napoli cittadino onorario di Ficarra
Il Comune di Ficarra, il 28 maggio prossimo conferirà la cittadinanza onoraria a Placido Napoli, emigrato siciliano degli anni cinquanta, oggi tra i maggiori operatori di borsa in Argentina. A Ficarra è stato istituito il museo dell'emigrazione e Napoli ne entra a far parte. Placido Napoli, nato a Gangi (Palermo), ha lasciato la Sicilia a 11 anni. Ma, nel suo studio a Buenos Aires, tutto ricorda la Sicilia, abbandonata per seguire i suoi genitori in terra d'emigrazione dove si è inserito rapidamente nel mondo del lavoro. Placido Napoli è oggi a capo della sua società ''Napoli Sociedad de Bolsa SA'' nel centro della City finanziaria di Buenos Aires. ''La vita di Placido - afferma il sindaco Basilio Ridolfo - non rappresenta solo la sua storia, il suo successo, fine a se stesso, ma è la storia di tanti nostri concittadini che, negli anni cinquanta e seguire, con la loro valigia di cartone, piena di sogni, di foto, di speranze, hanno abbandonato i propri luoghi, i propri cari, accompagnati da rimpianti e ricordi struggenti, alla ricerca di un futuro e di una vita migliore''.
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| 18 maggio
Sicilia: al via il progetto “Al Qamah”
A Petrosino, provincia di Trapani, due giorni dedicati alla promozione di prodotti siciliani all'estero
Il rafforzamento del legame e il senso di sicilianità con gli emigrati di seconda e terza generazione e la promozione di produzione siciliane nei paesi ad alto tasso di presenza di siciliani emigrati per favorirne il commercio saranno gli obiettivi delle conferenze che si terranno tra il 21 e il 22 maggio a Petrosino in provincia di Trapani organizzate dall'AITAE (Associazione Italiana Tutela Assistenza Emigrati), l'IRES (Istituto di Studi e Ricerche Economiche e Sociali) e l'ANAPIA Sicilia (Associazione Nazionale Addestramento Professionale Industria e Agricoltura) con il patrocinio dell'Assessorato della Famiglia, le Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana.
Le conferenze verteranno anche sulle strategie di internazionalizzazione, gli sbocchi commerciali sul mercato internazionale e i canali di vendita, con lo scopo di incoraggiare gli imprenditori locali ad intraprendere l'esportazione dei prodotti della tradizione siciliana all'estero e contribuire, indirettamente, alla valorizzazione degli aspetti più qualificanti della cultura siciliana tramite il consolidamento dei legami con le comunità di siciliani residenti in paesi stranieri.
Il programma delle conferenze prevede i seguenti interventi:
Apertura dei lavori:
Dott. Antonio D'Alberti – Consorzio Enti Regionali di Formazione;
Dott. Gaspare Noto – Istituto Superiore di Giornalismo;
Saluti delle autorità:
On. Nicola Leanza – Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro;
Prof. Mario Centorrino – Assessore Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale;
Dott.ssa Alessandra Russo – Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro.
“Prospettive di Internazionalizzazione di talune produzioni siciliane”:
Prof. Vincenzo Lo Jacono – Professore Ordinario presso l'Università degli Studi di Palermo;
“Il Settore del Vino e dell'Olio d'Oliva dal Trattato di Lisbona al Programma Transizione 2020”:
Prof. Vincenzo Porcasi – Esperto di intenazionalizzazione economica;
“Il cambiamento organizzativo per l'internazionalizzazione delle imprese”:
Prof. Marco Modica – Professore di Organizzazione aziendale presso l'Università degli Studi di Palermo;
“Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale nel commercio internazionale”:
Prof. Fabrizio Piraino – Docente di Diritto privato presso l'Università degli Studi di Palermo;
“Il Sistema consortile come leva per l'internazionalizzazione”:
Dott.ssa Grazia Clementi – Presidente Consorzio Med Europe;
“Le comunità di siciliani all'estero: legami culturali e sbocchi commerciali”:
Dott. Gabriele Caltagirone – Socio della Ottimo Fine Food;
Dott. Diego Lázaro – Direttore della Espiritu Gourmet;
Dott. Erik Kovic – Ditta Jovimer s.l.;
Dott. Carmelo Pintabona – Presidente di FESISUR e vicepresidente della Camera di Commercio Siciliana di Argentina.
Al termine delle conferenze seguirà un workshop tra aziende siciliane e straniere che offrirà l'opportunità ai soggetti coinvolti di aprire nuove possibilità di partership e scambi commerciali. |
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| 10 maggio
Firma di Protocollo di Cooperazione tra l'ARS e la Legislatura della Città di Buenos Aires BUENOS AIRES.- E' stato siglato il lunedì 10 maggio presso il salone Eva Perón del Palazzo di Governo della Città Autonoma di Buenos Aires il Protocollo di Cooperazione e Interscambio tra l'Assemblea Regionale Siciliana e la Legislatura della Città di Buenos Aires. Firmanti il deputato e primo vicepresidente Oscar Moscariello per l'istituzione argentina e l'On. Francesco Cascio, presidente del Parlamento Siciliano chi entrambi hanno espresso la loro soddisfazione per la firma del accordo e hanno ribadito l'importanza dell'avvicinamento delle due aree legate dalla cultura con molti punti in comune, nonché il ruolo che avrà per le generazioni future. Il protocollo prevede tra l'altro, la collaborazione nella formazione di tecnici nell'area parlamentare; la creazione del Consiglio Sicilia – Buenos Aires; la cooperazione tecnica con la realizzazione di convegni e seminari e la promozione di attività di integrazione e interscambio di esperienze per la promozione dello sviluppo sostenibile.
Anche il Console Generale d'Italia Giancarlo Curcio ha espresso il suo compiacimento e ha ricordato il ruolo che hanno avuto i successivi accordi tra la Città di Buenos Aires e Italia nella molteplicazione delle scuole in cui si insegna la lingua italiana a Buenos Aires.
L'On. Francesco Cascio, chi prima della cerimonia era stato ricevuto dal capo di Governo della Città di Buenos Aires, Ing. Maurizio Macri, ha ringraziato il lavoro svolto dal Direttore di Rapporti Internazionali e Cooperazione, Pablo Garzonio, e del presidente della FESISUR, Carmelo Pintabona , per il loro contributo a fare possibile la firma dell'accordo.
La cerimonia ha contato anche sulla presenza del deputato Sergio Abrevaya e il segretario amministrativo Pablo Schillagi; il consigliere della Provincia di Palermo, Domenico Ginotta; la presidente del Com.it.es. di Buenos Aires, Graciela Laino; e rappresentanti della collettività siciliana e della Federazione delle Associazioni Calabresi di Buenos Aires (FACA). |
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10 maggio
Conferenze "Esperienze Italoargentine nell'ambito della Cooperazione Internazionale"
BUENOS AIRES.- Si sono svolte il lunedì 10 maggio presso la Facoltà di Economia dell'Università di Buenos Aires le conferenze di titolo "Esperienze italoargentine nell'ambito della cooperazione internazionale"
Primo intervento quello del Dott. Gastón Helvig, consulente tecnico di PACEF (Patto per la formazione e l'impiego femminile), progetto finanziato dall'UE e presentato dalla Regione Sicilia nell'ambito del programma UR-BAL III, destinato a promuovere il tasso di occupazione y migliorare le politiche formative e dei lavori destinati alle donne delle aree della Gran Buenos Aires, Asunción (Paraguay) e Cochabamba (Bolivia).
A continuare l'esposizione è stata la Dott.ssa Barbara Galantino, del servizio di assistenza imprenditoriale della Camera di Commercio Italiana di Buenos Aires, chi ha spiegato il ruolo della camera come partner e supporto tra i diversi attori dei progetti di cooperazione internazionale e inoltre ha dimostrato esempi veri di realizzazione.
La presentazione delle conferenze a cura del Dott. Catalino Núñez, Segretario di Laureati e Rapporti Istituzionali della Facoltà di Economia e la partecipazione del Dott. Andrés Di Pelino come commentarista e la Dott.ssa Analía Calero come moderatrice.
Finalizzati gli interventi ha avuto luogo un dibattito con il pubblico.
L'evento è stato organizzato tra il Gruppo di Nuove Generazioni di Origine Italiana, la Facoltà di Economia dell'Università di Buenos Aires, la Federazione delle Associazioni Calabresi dell'Argentina (FACA), FESISUR e la Camera di Commercio Siciliana di Argentina. |
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| 10 maggio
Filo Diretto Ragusa - Paraguay
Storie di Iblei in Sudamerica - Le origini dell'Antica Colonia Trinacria.
Una delegazione dell'Ass. Ragusani nel mondo si e' recata recentemente in Paraguay, per incontrare le comunità iblee ivi trapiantate, discendenti dai primi flussi migratori che si insediarono nello stato sudamericano a partire dalla fine dell'ottocento, quando decine di famiglie dell'area iblea decisero di intraprendere la via del grande sogno americano, con la coltivazione di estese terre che il governo del paese mise a loro disposizione gratuitamente nell'ambito di un progetto di colonizzazione agricola. Nelle svariate generazioni che si sono susseguite, gli iblei del Paraguay sono stati coltivatori di terre, ma anche commercianti, imprenditori, costruttori generalmente ben inseriti nel nuovo tessuto sociale affermati, con alcune rimarchevoli storie di successo.
A scoprire e indagare sulle origini della Colonia Trinacria e dei flussi migratori iblei in Paraguay è stato lo storico Marcello Saija, che ha pubblicato le sue ricerche, basate su testimonianze dirette degli attuali discendenti, in un testo presentato ad Asuncion in occasione di una missione culturale congiuntamente posta in essere dalla Rete Regionale dei Musei e dall'Associazione dei Ragusani nel Mondo, e patrocinata dall'Assessorato Regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro.
La Delegazione, della quale facevano parte fra gli altri Franco Antoci e Sebastiano D'Angelo, rispettivamente Presidente e Direttore dell'Ass.Ragusani nel Mondo, e i Sindaci di Comiso e Giarratana Giuseppe Alfano e Giuseppe Lia, ha avuto una serie di incontri con le comunità iblee, alla scoperta delle antichi origini e dei luoghi dell'originario insediamento. Presenti anche il funzionario Regionale del Dipartimento Emigrazione Vincenzo La Fata, il pianista modicano Francesco Mirabella e il giornalista Salvo Falcone.
La visita apre una prospettiva di interscambio non strettamente limitata al piano culturale, se è vero che il Ministro degli Affari Esteri del Paraguay Hector Lacognata, comisano di terza generazione, ha prospettato, nel corso di un ricevimento ufficiale al palazzo di Governo, la possibilità di un gemellaggio istituzionale fra la stessa Comiso e la città di Asunciòn.
Della buona reputazione di cui gode attualmente la comunità siciliana in Paraguay, ed iblea in particolare, si e' soffermato l'Ambasciatore italiano Pietro Porcarelli, che ha ricevuto la delegazione iblea presso la Sede diplomatica.
Diverse le iniziative poste in essere dall'Unione Siciliana del Paraguay, fra le quali una visita ai luoghi dell'originaria colonia Trinacria ed una interessante Mostra Fotografica, con testimonianze in larga parte inedite, sulle famiglie dei primi coloni, dalle origini fino agli anni cinquanta, che videro altri flussi migratori in Paraguay provenienti dalla Provincia di Ragusa.
Un Convegno dedicato all'illustrazione delle ricerche storiche curate dal prof. Marcello Saija ha raccolto anche le testimonianze dirette di diversi discendenti dei primi coloni, tutti legati ai ricordi tramandati degli avi; molti di loro hanno accennato al sogno, a lungo coltivato dai primi emigrati ma rimasto irrealizzato salvo qualche rara eccezione, che i figli o nipoti potessero un giorno conoscere la terra da loro lasciata, fra non pochi rimpianti.
Un concerto di Francesco Mirabella, giovane ma affermato pianista modicano, ha concluso il programma di iniziative, in una atmosfera velata da gioia, gratitudine e commozione per un incontro che ha aperto uno squarcio nella memoria del passato e posto le premesse per futuri interscambi.
A tal proposito, si è accennato alla possibilità di creare delle borse di studio per i giovani siciliani presso le varie Università isolane, o di creare un momento di approfondimento sulle origini del fenomeno migratorio a Ragusa, nella prossima estate, in occasione del Premio Ragusani nel Mondo, con la presenza di alcuni esponenti della comunità iblea del Paraguay.
La delegazione iblea ha fatto sosta anche a Buenos Aires, incontrando alcuni esponenti della località comunità ragusana e i dirigenti della Fesisur, una delle piu' rappresentative federazioni di siciliani dell'intero Sudamerica.
Sebastiano D'Angelo – Direttore Ass. Ragusani nel Mondo
CENNI STORICI
Era il mese di ottobre del 1898. Dopo un mese di una lunga traversata oceanica, fra disagi e difficoltà d'ogni genere, ed una sosta non prevista nel porto di Buenos Aires di due settimane, arrivavano per le vie fluviali al porto di Asuncion oltre duecento emigranti siciliani, in buona parte provenienti dall'aerea iblea. Inseguivano il sogno del facile successo nelle dorate terre americane, alimentato per l'occasione dall'Avv. Giuseppe Paterno' Distefano, sedicente uomo d'affari catanese di origine vittoriese, spregiudicato e senza scrupoli che, forte di un accordo con le Autorità paraguaiane del tempo, prometteva la gratuita concessione di enormi terre di terreno, previa la sottoscrizione di quote azionarie di una società, a tal uopo costituita con atto notarile a Catania, che mirava alla fondazione di una colonia agricola nello stato sudamericano.
Ad essa aderirono decine di famiglie iblee, dotate di sufficienti risorse finanziarie e di operosità artigianale ed agricola; della spedizione fecero parte influenti professionisti ma anche indigenti e nulla tenenti, eludendo in tal caso le norme statutarie che prevedevano il possesso di un capitale finanziario minimo ad impiantare una nuova attività nelle terre promesse.
Ad una prima spedizione ne seguì una seconda nel 1899.
I nuovi coloni presero possesso di fondi per svariati ettari di terra, invero dislocati a distanza di centinaia di chilometri dalla capitale Asuncion e diversi da quelle originariamente promessi dal patron del progetto di colonizzazione, probabilmente autore di una truffa ai loro danni, in concerto con funzionari del governo paraguaiano.
Le terre in cui si insediarono (ogni lotto minimo corrispondeva a 20 ettari) furono bonificate e rese fertili in poco tempo, ma, per effetto della lontananza dai mercati di sbocco e commercializzazione dei prodotti agricoli, ben presto la colonia agricola chiuse, con parecchi coloni che abbandonarono i luoghi assegnati per trasferirsi nella capitale, dove divennero affermati coltivatori di colture orticole, commercianti, imprenditori e costruttori, con diverse storie di successo che hanno lasciato lunga traccia nella recente storia del Paraguay.
Qualche colono fece ritorno in patria, ma non pochi però rimasero a coltivare le terre della colonia Trinacria, nelle lontane cittadine di Santa Clara e Porto Rosario; costoro hanno vissuto per lungo tempo come una comunità chiusa, dedita quasi all'autoconsumo, creando nuove famiglie all'interno della stessa e perpetuando in tal modo i cognomi iblei di un tempo fino ai nostri giorni. Tumino, Occhipinti, Lissandrello, Barresi, Di Natale, Rivela, Licitra, Spatuzza, sono cognomi che si sono tramandati in capo ai discendenti dell'originaria colonia agricola, ma nei vari decenni, con il sovrapporsi delle varie generazioni, si è affievolito, fino a scomparire del tutto, il legame con le tradizioni, gli usi, i costumi della terra dei loro avi.
E le Istituzioni pubbliche e private della Provincia di Ragusa si sono dimenticate di loro e della presenza di una costola ragusana in quelle lontane terre sudamericane, fino ad ignorarla completamente per un intero secolo.
Oggi un terzo della popolazione paraguaiana è di origine italiana, con un buon 30% di siciliani. Di questi la maggior parte è costituita da iblei, con presenze che la pongono ai primi posti nel mondo per consistenza numerica.
Si suole sovente affermare che un popolo che non riscopre il proprio passato mal si connette con il presente o si proietta verso il futuro. Una massima che ben si può trarre dalla straordinaria scoperta in Paraguay, che ha messo fine ad un secolare torto di distacco da quelle lontane e dimenticate nostre comunità.
Sebastiano D'Angelo |
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Accoglienza all'aeroporto. |
Al termine del concerto. |
Balletto tipico all'arrivo della delegazione. |
Delegazione alla sede della Conf. Sudamericana di Calcio |
Delegazione con l'ambasciatore Piero Porcarelli. |
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Incontro con il ministro Lacognata. |
Ragusani della Colonia Trinacria. |
Ragusani di Porto Rosario. |
Visita al ministro. |
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3 maggio
Visita di delegazione della Provincia di Ragusa
BUENOS AIRES.- Nonostante il suo breve passo per la capitale argentina, una delegazione della provincia di Ragusa proveniente dal Paraguay ha voluto incontrarsi con gli iblei locali. Il posto di riunione è stato il ristorante Cabaña Villegas del quartiere Puerto Madero dove la rappresentazione composta dal presidente della provincia di Ragusa, Dott. Franco Antoci; il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano; il sindaco di Giarratana, Giuseppe Lia; il dirigente dell'Assessorato al Lavoro della Regione Siciliana, Vincenzo La Fata; il presidente dell'Associazione Ragusani nel Mondo, Sebastiano D'Angelo; il giornalista Salvo Falcone, e il pianista Francesco Mirabella, hanno ricevuto il saluto del presidente di FESISUR, Carmelo Pintabona e di tutti i ragusani presenti. La delegazione è stata omaggiata con distinzioni realizzate dallo scultore comisano Biagio Gurrieri, residente a Buenos Aires da più di cinquant'anni, e regali da parte dei rappresentanti dell'Associazione Sicilia Bedda.
"L'ultima volta che sono stato qui è stata nel 2000" - ha detto il Dott. Franco Antoci - "avremmo dovuto prendere il volo Asunción-San Paolo-Roma, ma no, abbiamo voluto passare da questa parte per salutare i nostri compaesani"
La cordialità di ognuno dei membri della delegazione e le chiacchiere a tavola che hanno dimostrato tutto ciò che c'era da parlare hanno lasciato una promessa e una speranza: una prossima visita a Buenos Aires per più tempo... |
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Il presidente della provincia di Ragusa, Franco Antoci, esibisce il riconoscimento ricevuto dallo scultore Biagio Gurrieri |
Il sindaco di Giarratana, Giuseppe Lia, riceve il suo riconoscimento |
Il giornalista Salvo Falcone e Carmelo Pintabona, presidente di FESISUR |
Il maestro Francesco Mirabella è stato anche omaggiato |
Carmelo Pintabona, Franco Antoci e Biagio Gurrieri |
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Silvia Scalogna, dell'associazione Sicilia Bedda, consegna distinzioni al presidente Antoci e al presidente dell'associazione Ragusani nel Mondo, Sebastiano D'Angelo |
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Silvia Scalogna, Filadelfio Oddo, Salvo Falcone, Giuseppe Lia, Franco Antoci e Placido Napoli
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2 maggio
“Giornata Mondiale dell'Immigrante Calabrese”
BUENOS AIRES.- immagini della riunione in Plaza de Mayo per i festeggiamenti della Giornata Mondiale dell'Immigrante Calabrese organizzati dalla Federazione delle Associazioni Calabresi dell'Argentina (FACA), con la collaborazione della Federazione di Associazioni Cattoliche Italiane (FACIA), la Lega di Donne Calabresi e le associazioni calabresi che hanno a San Francesco di Paola come santo patrono.
Dopo l'incontro a Plaza de Mayo e la Santa Messa nella Cattedrale Metropolitana, i festeggiamenti hanno continuato presso la sede di FACA di Av. Hipólito Yrigoyen 3950 della Città di Buenos Aires.
Più informazione su www.faca-argentina.org.ar
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| 29 aprile
Lingua Madre - Promozione di scambi linguistici e turismo interculturale tra giovani delle province di Palermo e Buenos Aires L'iniziativa "Lingua Madre" intende contribuire al rafforzamento dell'integrazione tra le Comunità dei siciliani in Argentina e la terra di appartenenza, la Sicilia, nel quadro delle iniziative di raccordo e della collaborazione già realizzate dalla Regione Siciliana, coinvolgendo i giovani in percorsi di arricchimento curriculare sia linguistico che lavorativo. Il progetto mira a promuovere un'idea di sviluppo sostenibile in cui la globalizzazione economica consideri, rispetti e valorizzi la diversità delle singole culture, riconoscendo attraverso il veicolo della lingua, nella memoria, nella cultura e nelle radici gli elementi identitari fondanti dell'umanità e che accomunano gli uomini proprio attraverso le loro differenze. Il percorso proposto costituito da uno stage e da due workshop consentirà ai giovani partecipanti di coniugare due degli ambiti proposti dal bando:
a) Percorsi di arricchimento curriculare linguistico: obiettivo di quest'area è favorire o migliorare la conoscenza della lingua (italiana per i giovani residenti all'estero, straniera per i giovani italiani residenti in Italia);
Nel quadro dei rapporti tra le comunità di emigrati siciliani all'estero e la terra di origine, memoria, cultura e lingua sono le tre linee guida dell'intervento, volte a mettere in valore, in una prospettiva di scambio e di arricchimento vicendevoli, la diversità culturale, la conoscenza e la salvaguardia delle memorie storiche, sociali e linguistiche delle comunità di appartenenza e di quelle di accoglienza. La valorizzazione di tale patrimonio linguistico e culturale viene qui declinata anche in chiave di sviluppo di un turismo sostenibile in entrambi i territori individuati, e dunque di acquisizione di competenze, di opportunità formative e di possibilità di arricchimento professionale in un settore oggettivamente assai ricco di potenzialità.
b) Percorsi di arricchimento curriculare lavorativo: obiettivo di quest'area è creare occasioni per acquisire nuove competenze che facilitino l'inserimento lavorativo dei giovani nel proprio Paese.
Non secondario è l'aspetto legato all' arricchimento curriculare lavorativo. Oltre ad una serie di elementi propedeutici contenuti nelle attività di stage , all'interno dei workshop previsti, verranno posti in essere opportuni strumenti di profitto finalizzati, in particolare all'ampliamento delle conoscenze di ogni partecipante e del livello di competenze acquisite.
DESTINATARI Il target di riferimento viene rappresentato in giovani scolarizzati in possesso di conoscenze linguistiche di base (spagnolo e italiano) in una fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Relativamente ai giovani provenienti dall'Argentina la selezione privilegerà i discendenti di immigrati di origine siciliana, motivati oltre che dall'interesse per l'iniziativa anche alla riscoperta delle radici culturali nel paese d'origine. I giovani italiani partecipanti all'iniziativa saranno selezionati sulla base di un interesse specifico oltre che per la lingua spagnola anche per la cultura e le specificità del paese di accoglienza (l'Argentina). Il numero complessivo dei ragazzi interessati dall'iniziativa è di 10 per ogni paese.
L'intervento risponde ai seguenti ambiti:
a) Percorsi di arricchimento curriculare linguistico: obiettivo di quest'area è favorire o migliorare la conoscenza della lingua (italiana per i giovani residenti all'estero, straniera per i giovani italiani residenti in Italia);
b) Percorsi di arricchimento curriculare lavorativo: obiettivo di quest'area è creare occasioni per acquisire nuove competenze che facilitino l'inserimento lavorativo dei giovani nel proprio Paese.
con la realizzazione di percorsi di arricchimento curriculare linguistico e lavorativo, resi dinamicamente interattivi attraverso un itinerario unico di approfondimento delle lingue non fine a sé stesso, bensì inscritto in un quadro di scoperta, conoscenza, e di formazione specifica per la promozione della cultura e dei territori dei paesi di provenienza e dei paesi ospitanti, con il fine di acquisire competenze tecniche oltre che linguistiche da spendere nel settore del turismo e per lo sviluppo turistico tra i due paesi. Le attività principali che si andranno realizzare sono riconducibili a due tipologie fondamentali:
1) Attività di stage:
L'attività di stage prevede da realizzazione di un "soggiorno tipo" della durata complessiva di una settimana da realizzare in Italia per 10 giovani cittadini italiani residenti in Argentina, ed in particolar modo a Buenos Aires, ed uno analogo da realizzare a Buenos Aires per giovani residenti nella Provincia di Palermo
Le attività di stage incrociate nei due paesi comprenderanno laboratori linguistici e itinerari culturali/visite didattiche in lingua. Durante gli stage saranno anche programmati, reading, attività culturali, incontri a tema, appuntamenti con le comunità locali incontri con scrittori, appuntamenti con le comunità locali e con gli stakeholders territoriali del settore turismo, oltre che sessioni di improvvisazione e di canto popolare, interventi ludici e degustazioni gastronomiche, tutti focalizzati sul tema della transculturalità tra Sicilia e Argentina, tra Palermo e Buenos Aires, realtà entrambi caratterizzate da un'eccezionale ricchezza etnolinguistica in grado di rendere l'esperienza di stage un singolare, indimenticabile (per i giovani partecipanti), "laboratorio di culture".
2) Attività di workshop
Allo scopo di sperimentare forme di apprendimento e di discussione su politiche e strategie di integrazione volte all'attivazione di percorso di arricchimento lavorativo verranno realizzati due workshop che affronteranno il tema della contaminazione culturale tra i due popoli e approfondiranno il tema "Due paesi due musei: itinerari culturali e strategie di promozione turistica a confronto".
Le entità coinvolte nel progetto sono il Centro Studi Aurora Onlus (capofila), FESISUR, il Museo Mandralisca e l'Istituto Marco Polo. |
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28 aprile
I nuovi italiani negli Usa, Giovanni Abbadessa, oncologo e ricercatore: “Siamo diventati importanti, vi spiego perché" Riproduciamo questo Interessante articolo pubbicato su www.siciliainformazioni.it sulla nuova emigrazione italiana negli USA. Intervista al Dott. Giovanni Abbadessa (foto). Esempio valido anche per l'Argentina e il resto del mondo. (essepì) Ricordate “Rocco e i suoi fratelli”, film cult degli anni sessanta? No, non potete se non avete l'età. Ebbene quel film raccontò l'emigrazione meridionale nel Nord del Paese. Dopo mezzo secolo è stato un altro film a rievocare l'epopea dei meridionali d'America, in dialetto siciliano, “Nuovomondo” di Emanuele Crialese.
Non c'è niente in quelle opere che non sia la storia vissuta
dagli italiani in cerca di fortuna, ma non c'è niente di più lontano dall'emigrazione degli italiani negli Stati Uniti. Non solo e non tanto perché la signora Nancy Pelosi è la speaker del Congresso, si fa rispettare, è elegante, moderna ed ha promosso con successo l'avvento di Obama nel suo Paese, ma perché gli italiani che si occupano di pizza e suonano mandolino sono diventati pochi e Little Italy è diventato un quartiere come gli altri.
L'immigrazione italiana in America è profondamente cambiata. I nostri connazionali di seconda, terza e quarta generazione hanno guadagnato prestigio, reddito e ruoli importanti in ogni settore della vita pubblica.
Lo stereotipo della pizza, mafia e mandolino viene utilizzato a fatica dai media e i Soprano sono solo una fiction ben riuscita. Perfino Cosa nostra ha levato le tende, nel senso che – ringraziando Iddio – conta molto meno delle mafie autoctone, cinesi, irlandesi eccetera. Gli “scappati” sono tornati a casa, negli Usa prevalgono giovani italiani che parlano più lingue, godono di buona immagine e arrivano facilmente sui media per ciò che fanno o propongono.
Di questo nuovo corso è un'associazione, “PiBoston”, fatta di professionisti affermati e molto giovani, che raccoglie più di 250 iscritti. Il suo Presidente è Giovanni Abbadessa, oncologo clinico, napoletano, che ha superato da poco i trenta anni ma già vanta un curriculum straordinario a Milano e Philadelphia. Del suo lavoro si è scritto a proposito di una ricerca dedicata al tumore polmonare per gli interessanti risultati ottenuti sul terreno della sopravvivenza dei pazienti.
La nostra conversazione telefonica è ricca di aneddoti, esperienza, sollecitazioni, suggerimenti e costanti raccomandazioni, la più importante delle quale riguarda l'immagine degli italiani d'America.
Giovanni Abbadessa ci ricorda incessantemente che l'emigrazione italiana negli Usa è altra cosa, quasi diffidasse della nostra volontà di accettare questa novità. Una diffidenza giustificata, invero, perché la letteratura, la televisione e il cinema fanno di tutto per lasciare le cose come stanno, nonostante la realtà sia profondamente mutata. La mission di Giovanni Abbadessa e la sua associazione è proprio questa, fare sapere come stanno le cose, dare visibilità agli italiani d'America che lo meritano, ed aiutare quelli che hanno buone idee e buone competenze a farsi strada. Non una lobby, tuttavia, ma un luogo in cui sentirsi “a casa propria”, fra amici legati insieme dalla cultura, le tradizioni, l'eccellenza, il bisogno di uscire dagli stereotipi appiccicati all'emigrazione italiana.
“Il tempo delle valigie di cartone è finito, una volta gli italiani non s'integravano, facevano gruppo fra loro, si rompevano la schiena a lavorare e tornavano a casa. Era come se non si trovassero negli Usa…”
Poi che cosa è accaduto?
“La seconda generazione si è impadronita della lingua. Non solo italiano, ma inglese e altro. La voglia di sfondare, di farsi apprezzare, d'integrarsi nel Paese che li ospita, di sentirsi come gli altri”.
Un taglio netto, dunque.
“Con il passato, sicuramente, ma con l'Italia no. Tuttavia nei nuovi italiani d'America c'è una distorta realtà del loro Paese d'origine. Sono fermi all'Italia dei loro nonni, che non esiste più…”.
Un fenomeno inverso ed insieme uguale a quello che li vede protagonisti.
“Certo, è così. Il nostro compito è anche di fare conoscere agli italiani di terza e quarta generazione l'Italia di oggi. Lasciassero perdere il cinema e vedessero quante cose sono cambiate, insomma…”
Vi siete assunti un bel compito.
“Sì, è vero, ci lavoriamo con entusiasmo. Io sono soltanto uno dei tanti. Nel giro di poco tempo la nostra associazione si è arricchita di tanti professionisti, alcuni sono davvero importanti e ci danno lustro. Non si tratta di fuga dei cervelli, si tratta di professionisti che hanno scelto di andare laddove ci sono le condizioni migliori per ottenere il meglio dalle loro competenze”.
Le motivazioni dell'emigrazione sono profondamente diverse?
“Sicuramente, gli specialisti non fanno davvero differenza su dove andare. Si va ovunque e si ottengono posizioni di rilievo, posizioni che a casa propria non si potrebbero raggiungere perché non ci sono i presupposti”.
Vi siete organizzati da soli o avete avuto un aiuto dalle istituzioni?
Il console italiano a Boston, Liborio Stellino, ci ha dato una mano. Ha lavorato come noi con entusiasmo, peccato che stia tornando a casa, a luglio va via, gli dobbiamo molto”.
Avete organizzato eventi, promosso manifestazioni?
“Sì, abbiamo un calendario di eventi nutrito. La nostra intenzione è di fare incontrare gli italiani fra loro, sono tantissimi quelli che non sanno quasi nulla dell'emigrazione italiana negli Usa. Gli italiani sono passati da una lunga stagione dell'emarginazione, esclusione, voglia di rimanere a casa propria, all'estraneità totale. Gli ebrei, i cinesi e altri hanno costituito delle comunità, associazioni, mentre gli italiani – a parte gli organismi più noti e assai particolari – hanno poche occasioni per vedersi, scambiarsi conoscenza, informazioni o semplicemente diventare amici. Ci siamo chiesti perché non fare gruppo anche noi. In questo modo possiamo aiutare chi cerca un lavoro, a trovarlo. Non un lavoro qualsiasi, naturalmente. Vogliamo che gli italiani non s'incontrino più solo da Ciro il pizzaiolo, come a Napoli, ma ovunque, come ogni americano. Del resto, gli italiani hanno oggi tanta influenza nella vita americana”.
In quali settori della vita americana?
“Sono avvocati, amministratori di grandi aziende, manager. Promuoviamo anche incontri in Italia con italo-americani. Ne abbiamo organizzato uno dedicato alle piccole aziende campane. Possiamo contare su personaggi importanti, che vogliono dare un contributo. Sono motivati e diligenti. Ci siamo occupati di microcredito, progetti di sviluppo ed altro”. |
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28 aprile
Sottoscritto accordo tra l'Universidad Abierta Interamericana e l'Università degli Studi di Palermo
BUENOS AIRES.- Dopo la sottoscrizione dell'accordo quadro di cooperazione con l'Univesità degli Studi di Palermo lo scorso 12 aprile, le autorità dell'Universidad Abierta Interamericana di Argentina (UAI) hanno intrapreso delle iniziative volte alla realizzazione di un corso di laurea magistrale a titolo congiunto sul tema “Modelli di dinamica dei sistemi per lo sviluppo sostenibile delle organizzazioni”. Tale corso di laurea è già presente nell'offerta formativa dell'università siciliana come programma finanziato dal progetto comunitario “Erasmus Mundus”, quale corso a titolo congiunto con le Università di Nijmegen (Olanda), Bergen (Norvegia) e Lund (Svezia).
La prossima tappa sarà quella di discutere sulla divergenza tra la normativa italiana e quella argentina in materia di riconoscimento dei titoli, perciò nei prossimi mesi ci sarà l'incontro tra il Prof. Carmine Bianchi e le autorità della UAI per individuare le tematiche specifiche di interesse per la realtà italo-argentina, con l'intento di personalizzare il corso.
Ruolo importante hanno avuto nella firma dell'accordo la Federazione delle Associazioni Siciliane di Buenos Aires e Sud della Repubblica Argentina, FESISUR, e la Camera di Commercio Siciliana di Argentina per il collegamento tra le due istituzioni.
Nei prossimi mesi è anche prevista la presentazione all'UE del progetto "Alfa”, a realizzarsi tra la UAI, l'UNIPA e università del Cile e l'Uruguay. |
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23 aprile
Settimana Siciliana in Paraguay
Al via dal 29 aprile al 2 maggio la “Settimana Siciliana in Paraguay” organizzata dall'Unione Siciliana della città di Asunciòn. Musica, gastronomia e cultura saranno il programma dei quattro giorni destinati alla diffusione della cultura sicula e alla memoria dei primi emigranti siciliani che scelsero come destino il Paraguay nella fine dell'800.
La "Settimana” sarà possibile anche grazie alla collaborazione dell'Ambasciata Italiana del Paraguay, il Ministero degli Esteri paraguaiano, la Governazione Centrale, la Rete dei Musei Siciliani, l'Associazione Ragusani nel Mondo, il Circolo Sportivo e Culturale Italo Paraguaiano, il Teatro Tom Jobim ed il Centro Culturale della Repubblica “El Cabildo”.
L'agenda di eventi prevede la presentazione di un libro, una mostra fotografica, la visita alla ex Colonia Trinacria e un concerto lirico di chiusura. |
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16 aprile
Inaugurazione di Artef, di Elba Fascetto
BUENOS AIRES.- E' stato inaugurato venerdì 16 aprile "Artef", spazio d'arte dell'artista plastica Elba Fascetto in uno dei quartieri più artistici e tradizionali di Buenos Aires: San Telmo. La mostra permanente delle opere si può visitare nei diversi ambienti della casa accuratamente ristrutturata di via Estados Unidos 517.
All'evento presenti per la FESISUR il suo presidente, Ing. Carmelo Pintabona e Biagio Gurrieri, presidente della commissione cultura.
Elba Fascetto, argentina di origine siciliana (Capizzi, provincia di Messina), è laureata in economia e amministrazione aziendale presso l'Università di Buenos Aires.
Autodidatta, ha studiato fotografia presso il Foto Club Argentino, Storia dell'Arte presso il Museo Nazionale delle Belle Arti di Buenos Aires e nel Museo d'Arte Latinoamericana MALBA. Ha assistito inoltre a numerosi laboratori di pittura e disegno.
Dal 1996, ha realizzato numerose esposizioni collettive e individuali di pittura, disegno, fotografia, oggetti, installazioni e libri di artisti in diversi centri culturali, musei, gallerie, università, biblioteche e altri spazi d'arte di Buenos Aires.
Alcune delle sue opere figurano in collezioni private ed enti pubblici.
Da FESISUR e Sito web ufficiale di Elba Fascetto |
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Elba Fascetto (seconda da sinistra) assieme a colleghe e visitanti della galleria d'arte. |
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| 16 aprile
Il futuro delle comunità degli italiani all'estero di Horacio Guillén *
Non si può dire se è vero, o meno, che gli italiani all'estero “non sono più di moda”, come scrive in un suo editoriale apparso sul "Corriere della Sera", Gian Antonio Stella, giornalista con gran cognizione di causa del fenomeno dell'emigrazione, che da moltissimi anni fustiga gli sprechi e le ruberie di certa classe politica italiana.
L'autore di "La Casta", scritta assieme a Sergio Rizzo, che racconta dettagliando con dati precisi costi e privilegi dei politici, rileva la relazione inversamente proporzionale tra gli sprechi dell'amministrazione pubblica italiana, sempre in aumento, e i fondi destinati agli italiani nel mondo, sempre in diminuzione.
Gli italiani all'estero non contano per ampi settori della maggioranza che sostiene il governo e, pure, per qualche esponente dell'opposizione, che vorrebbero eliminare quanto prima il loro voto.
È per questo che si rilevano i brogli e le interferenze della delinquenza organizzata incidendo sul risultato delle elezioni fuori del Bel Paese – allo scopo di minare alla base il diritto al voto degli emigrati, ed esponendolo al ludibrio dell'opinione pubblica italiana - come se questo fosse stato conbinato dagli itlaliani della diaspora, e non contro di loro, e dimenticando che chi aveva il compito di vigilare sulla correttezza del voto non lo ha fatto, né si è fatta la necessaria indagine per chiarire chi ha messo in lista all'estero personaggi ivi, ed in Italia, impresentabili. Non è, altrimenti, la prima volta che questo accade, perché non è stata che la ripetizione di quanto sucesso nel 2006.
Lo stesso può dirsi dell'iter legislativo che porta avanti la revissione del regime recante la cittadinanza italiana "ius sanguinis", che viene essendo rinviato sine die, mentre l'attuale Legge 91/92 permette le facende di personaggi che nulla hanno a che vedere con la legalità, e che aproffitano i bucchi neri della predetta normativa, per attirare il dinero a quei che veramente hanno il diritto ad essere riconosciuti come cittadini.
Fra tanto né la maggioranza dei nostri rappresentanti, né i COMITES né il CGIE, sembrano essere capaci di fare una proposta per migliorare il sistema del voto all'estero, e per esigere dalla magistratura e dai massimi stamenti del governo italiano, il massimo di rigore verso quanti si sono prestati, in Italia e fuori, ad azioni e fatti che hanno sprestigiato tanto il voto, quanto il valore della cittadinanza jure sanguinis.
Chiedere, pure, allo Stato di ridurre la spessa e gli sprecchi della casta politica, per trovare risorse allo scopo di investire nelle comunità all'estero, ma non come una sorte di dadiva, però favorendo la ricerca e le innovazioni che i giovanni possano portare avanti, di forma tale che approfitti tanto all'Italia come ai paesi d'accoglienza degli emigrati.
Non vogliamo sentire, nuovamente, le frassi fatte “deuda d'onore”, “risorse importanti”, ma vogliamo vedere impegni veri, concreti e non indeterminati, un ripensamento in materia di stimoli, un'attenzione maggiore a questo settore che - non c'è dubbio - è fondamentale.
* Avvocato, rappresentante legale di FESISUR |
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14 aprile
Creazione di biblioteca digitale con la storia dell'emigrazione italiana in Argentina
BUENOS AIRES.- Con un importante accordo firmato tra autorità della Federazione delle Associazioni Calabresi dell'Argentina (FACA), l'Università Nazionale di La Matanza e l'Università La Sapienza di Roma, è stata formalizzata la cooperazione degli enti per la creazione di una biblioteca virtuale sulla storia dell'immigrazione italiana in Argentina.
Il progetto prevede la raccolta di racconti e storie di vita degli immigrati che faranno parte di un archivio che sarà condiviso tra Roma che a Buenos Aires e che servirà come materiale di ricerca per scuole, università e pubblico in generale.
Presenti nella firma dell'accordo Giada Gentile, dell'Università La Sapienza; Franco Fiumara, primo vicepresidente di FACA e Julio Croci, segretario; Antonio Nicoletta, rappresentante del Gruppo Nuove Generazioni di Origine Italiana e il preside della Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell'Università di La Matanza, Dott. Alejandro Finocchiaro, chi ha manifestato il suo interesse nella firma dell'accordo e ha espresso l'importanza che avrà per la collettività italiana di Argentina.
Con questa iniziativa la Federazione Calabrese dimostra una volta in più il suo impegno nella valorizzazione della storia dell'emigrazione e anche il contributo del progetto alla formazione professionale dei giovani di origine italiana.
Più informazione su www.faca-argentina.org.ar |
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11 aprile
Missione commerciale di donne imprenditrici in Italia
BUENOS AIRES.- Un importante gruppo di donne imprenditrici argentine realizzerà la sua prima missione commerciale in Italia il prossimo mese di ottobre con l'obiettivo di stabilire rapporti commerciali nella città di Firenze e la Regione Sicilia, ha informato Delia Flores, titolare del gruppo dedicato alla logistica internazionale e servizi doganali che porta il suo nome e presidente del GEMA (Gruppo Imprenditoriale di Donne Argentine).
In Sicilia, le donne conteranno sulla consulenza della Camera di Commercio Siciliana di Argentina, chi ha già fatto i contatti per una serie di incontri istituzionali e d'affari che saranno coordinati da Medeurope Export e la Camera di Commercio di Palermo.
“Vogliamo prendere contatto con associazioni di donne imprenditrici, aziende e donne imprenditrici italiane. Vogliamo anche conoscere lo sviluppo delle PMI e vedere da più vicino il mercato di prodotti agroalimentari della Regione Siciliana che sappiamo sono di un'ottima qualità a livello mondiale”, afferma Delia Flores.
La missione prevede anche la visita alla città di Tunez e le donne interessate a farne parte possono contattare la Sig.ra Rosa Lizzio all'indirizzo mail rosalizzio@fibertel.com.ar o info@mujeres-gema.com.ar |
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11 aprile
La danza ragusana conquista l'Egitto
Le ballerine della Compagnia Mila Plavsic lasciano il segno a Il Cairo e ad Alessandria d'Egitto
Si è conclusa con un esito largamente superiore alle più rosee aspettative della vigilia la prima iniziativa di promozione di scambi culturali iblei nel mondo arabo promossa dall'Ass. Ragusani nel Mondo, in collaborazione con l'Accademia Laocoonte.
Protagoniste le ragazze della Compagnia di Danza Mila Plavsic di Ragusa, dirette dalla maestra Rita Gurrieri e dal noto coreografico Vladan Jovanovic, figlio della indimenticata fondatrice del gruppo, con Paola Nigito nelle vesti di manager di indiscussa bravura organizzativa, che hanno vissuto a cavallo della Settimana Santa una esperienza destinata a lasciare lunga traccia non solo nei loro ricordi, ma anche della numerosissima comunità italo egiziana accorsa alle loro esibizioni.
A volte basta un semplice evento culturale per favorire l'integrazione di popoli diversi per razza, cultura e religione, e raggiungere finalità e scopi solo formalmente dichiarati negli accordi e nelle intese stilate dagli uomini delle Istituzioni. E la compagnia ragusana, che ha goduto del Patrocinio della Provincia e del Comune di Ragusa, ha ben promosso l'immagine italiana meglio di qualunque accordo ad alto livello. L'Egitto da tempo è legato da ottimi rapporti con l'Italia, che gode dello stesso mare ma da cui è separato da tante diversità culturali e religiose, ed eventi come quello posto in essere dalla compagnia di danza ragusana servono certamente a consolidare e cementare il vincolo di grande simpatia e amicizia che unisce i due popoli del mediterraneo. Stessi sentimenti espressi dalle varie Autorità diplomatiche italiane e egiziane accorse agli spettacoli, di cui è stato gran patron il prof. Felice Belfiore, siciliano di Giarre, e docente di lettere incaricato alla Dante Alighieri di Alessandria per conto del Consolato italiano.
Gli spettacoli sono stati ospitati nella grande Hall della Biblioteca Alessandrina di Alessandria d'Egitto, luogo cult a livello mondiale, e presso il Consolato italiano della capitale. Un terza esibizione è avvenuta presso l'Istituto di Suore Francescane kAsr el Nil del Cairo. La missione ha goduto anche degli auspici dei Consolati Italiani delle due metropoli e dell'Istituto Italiano di Cultura.
Massiccia e corale è stata alla fine degli spettacoli l'ovazione espressa dal numeroso pubblico intervenuto, ed in particolare da parte di centinaia di giovani egiziani, desiderosi di conoscere un genere artistico, la danza classica, non comune alla loro cultura. Di grande effetto le coreografie e i costumi sfavillanti indossati dalle giovanissime danzatrici ragusane (tredici + un ballerino) con momenti di danza tratti dalle opere più celebri, intervallati da suggestivi momenti di canto della brava Chiara Gurrieri, con il violino della virtuosa Francesca Guccione.
A margine degli spettacoli sono nate storie di amicizia con diversi giovani locali, che hanno recentemente costituito una Associazione dedita allo sviluppo dei rapporti fra l'Italia e l'Egitto, e che vedono nel progetto culturale promosso dalla Compagnia iblea un preludio e un inizio di futuri interscambi con il nostro paese, non solo sul piano culturale ma anche economico.
In tale prospettiva il futuro vedrà ancora protagonisti gli artisti ragusani nella messa in scena dell'Aida, opera monumentale e prestigiosa, con la complessità scenica ed organizzativa che ne consegue, a Luxor, nella seconda metà dell'anno, con gli auspici del Governatore dell'omonima Regione Samir Farag e del Lions della capitale, la cui presidente Mona Khouzam ha espresso il desiderio di gemellarsi con l'omonimo club service di Ragusa.
Altri musicisti iblei avranno modo di esibirsi prossimamente in Egitto, prima fra tutte la pianista vittoriese Mila Pisani e il gruppo di musica Etnica dei Roba Sicula.
Ma l'inizio di un percorso di conoscenza e di amicizia fra Ragusa e il mondo arabo delle metropoli egiziane è stato anche segnato dalla positiva conclusione di alcune intese commerciali maturate fra operatori egiziani ed alcuni imprenditori iblei presenti al seguito della delegazione.
"Lasciamo una terra colorata e dalle affascinante emozioni - afferma Paola Nigito - con una gran voglia di tornare in questo paese ricco di storia, di cultura e di fascino, e dove siamo stati accolti con immenso calore e con un senso di ospitalità squisitamente mediterraneo" .
Sebastiano D'Angelo - Direttore Ass. Ragusani nel Mondo |
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4 aprile
Carmelo Pintabona: "Abbiamo gli stessi dirigenti da cinquanta anni e continuano a candidarsi"
BUENOS AIRES.- Dichiarazioni del presidente della FESISUR e vicepresidente della Camera di Commercio Siciliana dell'Argentina, Carmelo Pintabona, nel programma "Italia Eterna" della domenica 4 aprile condotto da José Conde, con motivo del saluto di Pasqua e la sua visione dell'attualità della collettività italiana di Argentina.
Carmelo Pintabona - Voglio desiderare una buona Pasqua in famiglia per tutta la comunità italiana e argentina e che questa sia una giornata di pace e serenità per tutti.
José Conde - Credo di sì, anche un tempo di riflessione. Una riflessione di unità, di smettere un po' con tante agressioni che purtroppo ascoltiamo in giro.
CP - Questo lo vedo un po' difficile. Non è che sia pessimista, ma è che da tempo ogni Pasqua chiediamo sempre lo stesso.
JC - E' un'utopia, ma almeno ci consola...
CP - Credo che la speranza è l'ultima cosa che si perde, ma se abbiamo gli stessi dirigenti da cinquant'anni, anche se loro dicano che sono scelti dai soci e vediamo che continuano a candidarsi, perché io posso dire "fin qui sono arrivato, me ne vado e continuo ad essere la persona di riferimento e lascio la carica ad un altro" ma vediamo che questo non accade, cioè sono sempre gli stessi e poi parlano stupidaggini per radio perché non sanno come nascondere le cose e questa situazione ci stanca. Ma questo è un altro momento, ciò che ho chiesto l'altra volta e in questo giorno chiedo ancora è che facciamo un incontro in cui possiamo discutere tutti i dirigenti, come farà il console Giancarlo Curcio il prossimo 20 aprile dove ha invitato a tutte le associazioni per vedere se possiamo avere un rilancio, credo che è molto importante il lavoro del dottore Curcio, non c'è bisogno che io lo dica perché lo ha detto già tutto il mondo, e che a partire da quel sogno, uno dei sogni che lui aveva da quando è arrivato in Argentina di riuscire ad unificare la collettività italiana prima di andarsene almeno che abbia uno schizzo di inizio che possiamo fare una collettività veramente unita.
Sono contento per i calabresi [in riferimento al risultato delle ultime elezioni regionali] e spero che i calabresi approfittino questa opportunità, cioè è un po' quello che è successo a noi siciliani in passato riguardo le discussioni, con le consultazioni, credo che quello importante non è il consultore ma che le idee che risultano dall'Argentina e da tutte le parti dal mondo siano ricevute e messe in pratica da parte delle autorità. Voglio dire che queste nuove autorità della Calabria spero non dimentichino le promesse né le conoscenze che hanno ottenuto quando sono state in Argentina. So che l'Italia si trova in una situazione difficile ma con molto poco si possono fare molte cose e credo che per i calabresi può essere un punto di partenza molto importante. Sì permettetemi come siciliano, che siamo stati anche molto tempo dispersi e continuiamo in parte ad esserci, dirvi che non discutano, non litighino, cioè, che discutano le idee per beneficio di tutti e non per beneficio individuale, abbiamo già visto che in cinquanta anni che con benefici individuali non siamo arrivati a nessuna parte, ci hanno portato invece ad avere una comunità dispersa e credo che, ripeto, per la gente giovane della Calabria, per tutto il mondo, per le associazioni, spero che siano intelligenti ed evidentemente lo sono perché sono arrivati ad occupare alte cariche come imprenditori, come dirigenti, sono arrivati ad avere un ruolo importante nella vita pubblica argentina, che approfittino questa opportunità e che ci aiuterà a tutti perché se Calabria funziona, funziona anche la Sicilia, la Liguria... per questo credo che potremo fare una comunità molto più importante e molto più forte.
JC - Sono d'accordo con te nel senso di dire che a volte l'Italia è in una situazione non così buona ma con un po' di creatività, mettendo qualcosa semplice come la creatività si possono fare molte cose e dimostrare all'Italia che qui non soltanto ci si sta per chiedere ma anche c'è molto per offrire.
CP - Ecco se tu ti ricordi quando c'è stata la campagna elettorale [per scegliere i senatori e deputati italiani all'estero] io dicevo che se l'Italia ha venti regioni, con il contributo di un milione di euro ognuna si può creare una banca di microcrediti di venti milioni di euro, cioè che è impressionante le cose che si possono fare con venti milioni di euro destinati ai microcrediti. Mille di aziende si potrebbero creare, micro imprendimenti per famiglie che possano avere un lavoro, per i giovani che possano iniziare un'attività. Un milione di euro nonostante la crisi che possa attraversare l'Italia o qualsiasi regione sono spicciole, si spendono in carta che finisce nel cestino. Questa è la realtà.
JC - Sì, questo è vero...
CP - Credo che è così e bene, i nostri dirigenti in Italia non hanno capito niente di tutto questo.
JC - Certo, inoltre lavorare per la collettività in cui sono stati scelti e non farsi presenti nei posti di lavoro per affari personali.
CP - Non ne discuto se lo vogliono fare, mi pare perfetto, ognuno ha le sue cose, ciò che accade è che non devono dimenticare che sono stati scelti per lavorare per la comunità. Non si possono chiudere gli occhi perché le cose esistono e non si può ignorare la realtà ma allo stesso tempo che fanno i suoi affari che facciano le cose per la collettività. Qui si fanno affari personali, la maggioranza si occupa dei suoi affari e dimentica la collettività. Va bene. Ma noi continueremo a lavorare come fin qui abbiamo lavorato. |
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| 28 marzo
Riunione dell'ambasciatore Guido La Tella con imprenditori
BUENOS AIRES.- L'ambasciatore Guido La Tella ha convocato per mercoledì 31 marzo a imprenditori italiani di Argentina e imprenditori argentini legati all'Italia, al prossimo incontro del "Sistema Italia" allo scopo di rinnovare e promuovere lo sviluppo delle relazioni economiche fra i due paesi.
I lavori saranno focalizzati sui principali strumenti messi in campo dall'Italia a favore dell'interscambio e dell'internazionalizzazione delle imprese, illustrando i meccanismi della copertura assicurativa della SACE per acquisti di beni di capitale e quelli dei finanziamenti agevolati dalla SIMEST.
E' previsto fra i relatori, la presenza di un rappresentante del Banco Patagonia, unica banca argentina partecipata da una banca italiana, che presenterà le linee di credito a favore delle PMI argentine.
Nella riunione si illustreranno anche le iniziative su cui l'ambasciata sta lavorando per i duecento anni della Repubblica Argentina.
Gli imprenditori siciliani saranno rappresentati dalla Camera di Commercio Siciliana dell'Argentina che ha già confermato la sua presenza all'evento. |
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20 marzo
La Sicilia al Cinema, tra Letteratura, Storia e Memoria
Il cinema come riscatto dell'immagine dei siciliani all'estero
SUDAFRICA - Johannesburg e Città del Capo, metropoli in grande sviluppo ed effervescenza imprenditoriale, cantieri tutt'ora aperti a grandi trasformazioni infrastrutturali alla vigilia dei Campionati mondiali di calcio del 2010, hanno vissuto nella prima decade di marzo una bella pagina di cultura siciliana, ospitando la seconda rassegna del Cinema Siciliano. L'evento, che ha beneficiato degli auspici del Consolato Italiano delle due città, del Comites e dell'Istituto Dante Alighieri di Johannesburg, è stato promosso dall'Associazione Ragusani nel Mondo, con il patrocinio dell'Assessorato Regionale al Lavoro e all'Emigrazione, e organizzato in loco dall'Associazione Siciliana del Sudafrica di Johannesburg e dal Club Italiano di Città del Capo. Uno spaccato della migliore produzione del cinema siciliano degli ultimi decenni, selezionato dal noto critico ed esperto cinematografico Sebastiano Gesù, direttore artistico della rassegna e presente nella delegazione insieme al regista Nello Correale, all'attrice Tiziana Lodato, ad Andrea di Falco, film maker vittoriese, oltre ad altri esperti dirigenti dell'Associazione Ragusani nel Mondo.
La rassegna ha voluto raccontare una Sicilia mitica, favolistica e letteraria,ma in fondo vera, con l'intento di smascherare gli stereotipi che hanno fatto sorridere molti spettatori in ogni parte del mondo senza coglierne la vera essenza o mostrando una Sicilia di maniera, falsa e farsesca, a scapito di una immagine sincera ed equilibrata dell'Isola. Oltre al Film “Oltremare, non è l'America" di Correale, girato in buona parte a Marzameni e dintorni, è stata presentata una piccola retrospettiva di Roberto Andò (“Il Manoscritto del Principe” e “Viaggio Segreto”) e dello stesso Correale (“I ragazzi della Panaria e i Pupi all'Opera”).
Altri film proiettati sono stati “La Stanza dello Scirocco”, di Maurizio Sciarra, girato in provincia di Ragusa e con protagonista Tiziana Lodato, “Nuovo Mondo" di Emanuele Crialese, “Storia di Una Capinera” di Franco Zeffirelli, "Baaria" di Giuseppe Tornatore.
Nella rassegna è stata inserita una serie di corti selezionata da Andrea Di Falco, che ha anche curato un omaggio a Leonardo Sciascia a vent'anni dalla morte, con il montaggio di alcuni spezzoni di film tratti dalla sua letteratura di impegno civile. Particolarmente affollate le sale di proiezioni , sia ai Club Italiani delle due città che alla Dante Alighieri di Johannesburg, con la presenza di diversi giovani italo sudafricani e di esponenti del mondo della cultura locale . Ogni proiezione è stata seguita da un ampio approfondimento delle tematiche tracciate nel film, con un appassionato dibattito fra gli spettatori intervenuti e gli esperti della delegazione. Particolarmente soddisfatto Salvatore Cristaudi, pres. del Comites e gran patron della manifestazione insieme a Giuseppe Berinato,pres. dell'Ass. dei Siciliani del Sudafrica, Gaetano Giudice, pres. della Dante Alighieri e Raffaele Panebianco, pres. del Club Italiano di Citta' del Capo, attenti a rilevare il profondo significato culturale della manifestazione. Analogo compiacimento è stato espresso dai Consoli delle due metropoli Enrico De Agostini e Emanuela De Curnis . L'attività ha posto le premesse per una futura partnership fra operatori del cinema siciliano e la Fondazione Nazionale Sudafricana del Film e dei Movie, con la prospettiva anche di una coproduzione di pellicole fra l'Italia e il Sudafrica.
Una manifestazione che costituisce un immenso motivo di orgoglio per l'Associazione Ragusani nel mondo e che pone il sigillo ad una intensa ed eccezionale stagione di eventi culturali . Il progetto di promozione della Sicilia attraverso la cinematografia è stato voluto fortemente dall'Assessorato Regionale all'Emigrazione, per ridare smalto alle politiche dell'emigrazione, con uno stacco netto rispetto al recente passato, teso a ridefinire un'immagine diversa, più moderna ed evoluta della presenza dei siciliani nel mondo.
Sebastiano D'Angelo – Direttore Ass. Ragusani nel Mondo nella foto la delegazione dell'associazione Ragusani nel Mondo insieme ai rappresentanti della collettività siciliana del Sudafrica. |
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18 marzo
Sicilian Film Festival di Miami: ecco i partecipanti
MIAMI - Finalmente rivelata la rosa dei partecipanti al V Sicilian Film Festival di Miami, consolidata vetrina americana della cinematografia siciliana che si terrà dal 16 al 21 aprile 2010 alla Miami Beach Cinematheque (www.mb.cinema.com) grazie al contributo di istituzioni come la Filmoteca Regionale Siciliana, Barry University, promuove oltreoceano la cultura ed il cinema siciliano. Esso continua ad offrire attrattive e sorprese e rende omaggio ai siciliani o oriundi siciliani che hanno fatto parte della storia cinema mondiale. Il Sicilian Film Festival ha il merito di avere per primo evidenziato in tutto il mondo l'esistenza di un vero e proprio “cinema siciliano” e la sua internazionalità. Numerosissimi i film giunti per le selezioni da parte di produzioni italiane e straniere. Tra i titoli scelti: di Pasquale Scimeca, "L'uomo Giusto" di Tony Trupia, "La Terramadre" di Nello La Marca, "Stare fuori" di Fabiomassimo Lozzi. Grande collaborazione della RAI anche quest'anno la sezione TV-Movie presenta titoli di grande interesse come "Caravaggio" di Angelo Longoni e "Joe Petrosino" di Alfredo Peyretti con Beppe Fiorello.
Paese ospite quest'anno nella speciale sezione "Sicilia, catalizzatore culturale del Mediterraneo", la Siria col film d'animazione "The Jasmine Birds" della regista Sulafa Hijazi, che con questo film ha appena vinto il Golden Prize del festival cinematografico del Cairo. Nella stessa sezione comparirà "Per Sofia" di Ilaria Paganelli, ambientato in un'altra isola mediterranea: la Sardegna.
Il prestigioso premio alla carriera andrà quest'anno all'attore siciliano Lando Buzzanca di cui verrà proiettato il film "Io e mio figlio" di Luciano Odorisio. Nella sezione cortometraggi si vedranno: "Lorenzo Vacirca" di Nico Bonomolo, "Clamoroso al Cibali" di Alfio D'Agata, "Au Pair" di Giulio La Monica, "Il raggio dei sogni" di Roberto d'Amiata, "Emotions Without Boundaries" di Lorenzo Muscoso, "Pasolini Requiem" di Mario Vergier.
Numerosi inoltre i documentari, tra cui "Ortygia" di GianLuca Agati, "Il mare di Joe" di Enzo Incontro, "Orestiade" di Liliana Paganini, "La leggenda del pesce azzurro" di Simone Catania, "Matar es mi destino" di Giovanni Massa.
Tra i vari ospiti d'onore Giuseppe Cataldo, direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, a cui verrà riconosciuto un omaggio, mentre un altro omaggio, stavolta alla memoria, verrà tributato ad Elio Petri, regista di memorabili film ambientati in Sicilia, che sarà ricordato dal nipote Giordano Petri, protagonista del film "Per Sofia".
Una giuria internazionale assegnerà per i lungometraggi un premio per il miglior film, la migliore regia, i migliori interpreti e il miglior contributo tecnico; sono previste una o due menzioni speciali per i cortometraggi che, firmati da alcuni giovani autori, sono giunti numerosi a dimostrare la vitalità e il futuro del cinema siciliano.
A completare il cartellone, feste e cocktail, conferenze stampa, tavole rotonde, lezioni, concerti, eventi gastronomici ed altro.
Il Sicilian Film Festival e' nato da un'idea dello scultore Emanuele Viscuso che ne e' creatore e presidente. Il suo direttore artistico e' Salvo Bitonti, regista teatrale e cinematografico e docente di Storia del Cinema e Regia a Torino. Tra le altre novità pare ormai certa la nascita di una Sicilian Film Festival WebTV che, fin da questa edizione dovrebbe essere presente con le sue telecamere. Emanuele Viscuso, promotore della cultura siciliana, ha già creato direttamente in Sicilia anche il Festival Internazionale di Musica d'Organo nelle Chiese dello Storico Principato di Castelbuono con la direzione artistica di Diego Cannizzaro.
Ogni rimando agli eventi in cartellone e ai trailer dei film sul sito www.sicilianfilmfestival.com curato da Roberto Villa e da Massimiliano Minardi.
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| 14 marzo
“Siamo nel forno” e la vera pizza napoletana
BUENOS AIRES - "Un imprendimento familiare" l'ha definito Nestor Gattorna, proprietario di "Siamo nel forno", locale dedicato all'elaborazione delle tradizionali pizze secondo le antiche tradizioni ed usanze napoletane. La presentazione del locale di via Costa Rica 5886 del quartiere Palermo, si è tenuta la domenica 14 marzo alla presenza di numerosi esponenti della collettività italiana, tra cui il presidente del Circolo Campano di La Plata, Antonio Castaldo, Filadelfio Oddo, vice presidente della Federazione Siciliana FESISUR, il Dott. Horacio Guillén e rappresentanti delle associazioni campane Montemaranese e Cassano Irpino chi hanno espresso la loro soddisfazione per il lavoro svolto nei mesi precedenti con il coordinamento dei corsi che l'Associazione Verace Pizza Napoletana ha offerto ai campani di Buenos Aires, La Plata e Mar del Plata.
Gattorna ci ha spiegato tutti i particolari della nascita della pizzeria e ci ha dimostrato il suo impegno per fare dell'elaborazione della pizza un'arte. Infatti si occupa lui stesso di scegliere i migliori ingredienti (farina, basilico, pomodori, mozzarella) e non solo: il forno del locale (da vedere) l'ha fatto importare specialmente da un'azienda italiana del Messico. E così escono le focacce, margherite e marinare come a Fuorigrotta, senza il Vesubio ma a Buenos Aires e con la vera pizza napoletana. |
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5 marzo
Premio all'imprenditore siciliano in Argentina
BUENOS AIRES - Dieci imprenditori siciliani e di origine siciliana saranno riconosciuti con il "Premio all'imprenditore siciliano in Argentina". A dare la notizia l'Ing. Carmelo Pintabona, presidente della FESISUR, chi ha informato che insieme alla Camera di Commercio Siciliana in Argentina stanno lavorando nell'organizzazione dell'evento. Il premio intende valorizzare gli imprenditori di origine siciliana che si sono distinti nell'ambito dell'imprenditoria e del lavoro e hanno contribuito alla crescita economica e sociale dell'Argentina. Si riceveranno i curriculum vitae dei candidati a ricevere il premio all'indirizzo mail info@sicilar.com.ar per la sua valutazione e selezione. La cerimonia di consegna si terrà il 31 ottobre 2010 nella giornata chiusura della VII Settimana Siciliana a teatro Coliseo di Buenos Aires. |
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2 marzo
Corsi di Produzione Agricola e Produzione Agrobiologica
CÓRDOBA - L'attività del progetto è destinata a n. 30 cittadini italiani residenti nella circoscrizione di Córdoba: disoccupati e inoccupati, uomini e donne, giovani ed adulti, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, per lo sviluppo di un processo di impiego nel settore dell'agricoltura biologica e delle imprese che intendono accedervi. Il progetto mira a creare tecnici della certificazione delle imprese biologiche e inoltre all'accesso di imprenditori agricoli ai processi dell'agrobiologico.
Obiettivi formativi: L'intervento proposto risponde in particolare all'esigenza di accrescere la capacità manageriale degli aspiranti imprenditori e tecnici della certificazione attraverso l'articolazione di azioni e strumenti rivolti ai diversi destinatari del progetto. Tali azioni sono:
Forum tematici che saranno realizzati durante lo sviluppo delle attività, su tre diversi ambiti: sociale, economico e ambientale, integrati da una matrice comune legata al concetto di sostenibilità.
Due corsi della durata di 600 ore ciascuno e rivolti a 15 partecipanti per corso, finalizzati alla formazione di "tecnici della certificazione di produzioni agricole sostenibili" il primo, e di "operatori della produzione agricola sostenibile" il secondo.
Entrambi i corsi prevedono una attività di stage presso imprese siciliane ed italiane e l'elaborazione del business plan personalizzato durante il project work. Le azioni formative saranno seguite da periodi di esperienza lavorativa (work experience) in Argentina presso quelle realtà di produzioni agricole indicate da ciascun allievo nel corso dell'elaborazione del business plan. Azioni di consulenza e di accompagnamento alla creazione e allo start-up di impresa, chiuderanno il processo formativo che godrà di agevolazioni economiche specificate nel bando del Progetto.
Più informazione :
- Agrobio - Depliant esterno;
- Agrobio - Depliant interno;
- Agrobio - Domanda di iscrizione al corso "Tecnico della certificazione di produzioni agricole ";
- Agrobio - Domanda di iscrizione al corso "Operatore della produzione agricola biologica". |
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1 marzo
Corso di Tecnico per la Produzione di Qualità nel settore Lattiero-Caseario
L'ANFE - Delegazione Regionale Sicilia - con il finanziamento del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale della Repubblica Italiana, all'interno del progetto integrato "AGRIQUALITY" organizza un corso di formazione professionale per "Tecnico per la produzione di qualità nel settore lattiero-caseario".
Destinatari 15 cittadini italiani, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 64 anni che abbiano compiuto l'obbligo scolastico per i quali si dovrà comprobare: il possesso della cittadinanza italiana, l'effettiva residenza presso la circoscrizione consolare Buenos Aires, disoccupati-inoccupati, essere in possesso di un diploma di scuola superiore conseguito presso un istituto tecnico agrario, istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente o diplomi o lauree affini, età compresa tra i 18 e i 64 anni.
La sede di svolgimento è nella città di Buenos Aires.
Presentazione delle domande: I soggetti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione indirizzata a: Associazione Culturale Italiana Cristoforo Colombo, Ramsay 2251, C1428BAI - Buenos Aires. Telefono 4781-0060 / 4787-3001 entro il 18 marzo 2010 allegando: copia del titolo di studio, curriculum vitae (in formato europeo), copia del codice fiscale/copia del passaporto.
Più informazione sulla struttura didattica, svolgimento delle selezioni e domanda di iscrizione:
- Bando Agriquality;
- Depliant;
- Domanda di iscrizione. |
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27 febbraio
Corso di Esperto nella Commercializzazione dei Prodotti Agroindustriali
L'Unione Regionale Argentina (URSA) informa sulla realizzazione del corso di "Esperto nella Commercializzazione dei Prodotti Agroindustriali", che fa parte del "Progetto Exito" ed è destinato a cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni, con titolo di studio "bachillerato", e residenti nella circoscrizione consolare di Mar del Plata.
La partecipazione è gratuita e gli interessati dovranno inviare le domande di partecipazione per la sua valutazione e selezione alla sede della URSA, Av. Edison 151 (7600) Mar del Plata, o via e-mail a ursamardelplata@hotmail.com entro il 15 marzo 2010 senza eccezioni.
Le domande di partecipazioni potranno essere anche consegnate personalmente nella sede i giorni martedì e giovedì da 10.30 a 12.30 ore.
Con preghiera di diffusione.
Commissione Direttiva di U.R.S.A.
- Scaricare Bando (.pdf)
- Scaricare Brochure (.pdf)
- Scaricare Domanda di Partecipazione (.doc) |
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4 febbraio
L'ambasciatore Guido La Tella alla reinaugurazione del monumento a Garibaldi
ROSARIO (Argentina) – Il nuovo ambasciatore italiano in Argentina, Guido Walter La Tella è stato presente all'inaugurazione delle opere di restauro del monumento a Giuseppe Garibaldi della città di Rosario. Hanno fatto parte anche della cerimonia il governatore della provincia di Santa Fe, Dott. Hermes Binner, il sindaco della città di Rosario, Miguel Lifschitz; la senatrice italiana per la ripartizione sudamerica, Mirella Giai e il Console d'Italia di Rosario, Dott. Rosario Micchiché. Il lavoro di restauro del monumento a Garibaldi è stato portato avanti, inoltre ai numerosi professionisti, dalla squadra di restauro del Municipio di Rosario ed è stato possibile grazie al contributo della Regione Lazio, il Consiglio Generale del Piemonte, l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, FESISUR, la Giunta Comunale di Alessandria, la Giunta Comunale della città di Imperia e il Centro Ligure di Rosario.
Nella foto, l'ambasciatore Guido Walter La Tella con, a sinistra, il presidente della FESISUR Ing. Carmelo Pintabona e a destra il vicepresidente del Circolo Italiano di Buenos Aires, Cav. Avv. Roberto Mauro. |
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| 10 gennaio
Riparte la terza stagione concertistica "Ibla Classica"
RAGUSA IBLA- Riparte la terza stagione concertistica "Ibla Classica" a teatro Donnafugata di Ragusa. Con la direzione artistica del maestro Giovanni Cultrera, dal 10 gennaio al 27 giugno gli iblei potranno aprezzare i più eccellenti musicisti italiani e anche i provenienti di altri paesi dell'Europa. Si inizia domenica 10 gennaio, alle 18,30, con un ospite d'eccezione, il tedesco Frank Wasser, pianista dalla formazione e dal curriculum impeccabile. Con il titolo "Omaggio a Peppino Cultrera" anche quest'anno i giovani iblei suoneranno affianco ai maestri che si susseguiranno sul palco del teatro Donnafugata. Ad iniziare i concerti sarà il giovane Ruben Micieli, di appena 12 anni ma già vincitore di numerosi concorsi nazionali e allievo del maestro Giovanni Cultrera, che suonerà brani di Schubert e Mozart. “Ancora una volta artisti di grande qualità e bravura che arriveranno da mezza Europa per suonare a Ibla – commenta il direttore artistico Giovanni Cultrera – all'interno di un gioiello monumentale come il teatro Donnafugata, messo a disposizione dai proprietari". (programma completo) |
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