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NOTIZIE 2011

4 dicembre

Centro Siracusano di Buenos Aires: visita di Enzo Maiorca

Il 5 dicembre 2011 presso l´Aula magna della Scuola Italiana Cristoforo Colombo di Buenos Aires, abbiamo partecipato del Incontro "Il mare ha un'anima e noi possiamo ritrovarla" organizzato dal Consolato Generale d'Italia a Buenos Aires con l'eccezionale siciliano nato a Siracusa, Enzo Maiorca, che ha onorato la Sicilia con i suoi record come subacqueo in apnea che lo hanno convertito in leggenda. Anche ha accompagnato al grande Enzo Maiorca sua figlia Patrizia Maiorca anche donna Siciliana record seguendo le orme del padre.

I nostri grandi Campioni Siracusani arrivano all´Argentina per invito del Console Generale D´Italia a Buenos Aires Dott. Giuseppe Scognamiglio ed il Console Generale D´Italia a Rosario Dott. Rosario Micciché per realizzare l´incontro di Buenos Aires, Rosario e Santa Fé.
 
Il Console Generale a Buenos Aires Dott. Giuseppe Scognamiglio ha aperto la serata dando il benvenuto a Enzo e Patrizia Maiorca i quali hanno salutato ai presenti in sala, trai quali si trovava  il Console Generale D´Italia a Rosario Dott. Rosario Micciché, Siracusano di origine, il direttivo e associati del nostro Centro Siracusano, rappresentanti della Comunitá Italiana, ed amanti dello sport subacqueo.
 
Si é proiettato un Documentario "Il mare ha un´anima e Noi possiamo ritrovarla" nel quale si é ricordata la vita sportiva del grande campione Siciliano e i suoi figlie Patrizia e Rossana Maiorca tutte due donne record, Rossana ha arrivato ad´una imerzione record nel 1992 di 88 metri di proffonditá in apnea nelle acque di Fontane Bianche - Siracusa, prematuramente scomparsa per un tumore nel 2005 all´etá di 45 anni. Nell´anno 2009 é stata dedicata Lei una scultura in bronzo intronizata nel fondo marino di fronte al Plemirio di Siracusa le stesse acque dove ha ottenuto il record.
 
I nostri grandi Campioni Siracusani arrivano all´Argentina per invito del Console Generale D´Italia a Buenos Aires Dott. Giuseppe Scognamiglio ed il Console Generale D´Italia a Rosario Dott. Rosario Micciché per realizzare l´incontro di Buenos Aires, Rosario e Santa Fé.
 
Dopo il documentario Enzo Maiorca ha risposto le domande dei presenti in aula, raccontando esperienze della via sportiva sottolineando l´importanza di tutelare il mare e l´ambiente del quale continua ad essere un tenace difesore.
 
La Comunitá Siracusana residente a Buenos Aires con il Centro Siracusano di Buenos Aires é stata presente in sala per ricevere ed accogliere all´illustre figlio di Siracusa da chi sono orgogliosi i Siracusani di tutto il Mondo.
 
Il Centro Siracusano ha consegnato durante l´incontro all´illustre visitante il Premio "Capitano Sebastiano Schiavone".
Il Premio é stato istituito per il Centro Siracusano quest´anno 2011 come prima edizione alla memoria del suo Fondatore e primo Presidente il Capitano Sebastiano  Schiavone nativo di Siracusa emigrato in Buenos Aires e recentemente scomparso, e viene destinato a personalitá prominenti nel campo della Cultura, dello Sport ed il Mondo della Emigrazione.
La motivazione del Premio a Enzo Maiorca é al merito per una carriera sportiva di eccezione e per la infaticabile difesa del mare e dell´ambiente.
Anche sono state conferite a Enzo e Patrizia Maiorca i Diplomi di "Membro Onorario del Centro Siracusano" ed in memoria un Diploma per la indimenticabile Campionessa Rossana Maiorca.

Un cordiale saluto
Ufficio Stampa
Centro Siracusano di Buenos Aires
LA BOCA - BUENOS AIRES - ARGENTINA

Premio "Capitano Sebastiano Schiavone" conferito a Enzo Maiorca
Enzo Maiorca, Patrizia Maiorca, Console Generale d'Italia Dott. Giuseppe Scognamiglio
I campioni con membri del Centro Siracusano (da sinistra a destra) Dott. Giuseppe Moscuzza, Enzo Maiorca, Patrizia Maiorca, Ing. Carmelo Schiavone e Salvatore Siringo
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4 dicembre

Festività di fine anno del Consolato Generale d'Italia

Il Consolato Generale d'Italia in Buenos Aires invita tutta la collettività di origine italiana e gli amanti della musica ad un concerto in occasione delle festività di fine anno. L'evento, organizzato in collaborazione con Autobombo Ideas Factory – produttore di spettacoli di grande successo quali “Mina…che cosa sei?” (trampolino di lancio di Elena Roger), “Ella”, “Boccato di Cardinale” – si terrá il 18 dicembre 2011, alle ore 17,  presso il Teatro Coliseo di Buenos Aires (via M.T. de Alvear 1125), e ripercorrerà, anche con l'ausilio di immagini, i grandi successi della canzone italiana dagli anni '50 ad oggi. Parteciperanno inoltre quattro giovanissimi musicisti delle scuole paritarie italiane di Buenos Aires, selezionati a seguito di un'audizione tenutasi nei giorni scorsi, che interpreteranno in “stile libero” canzoni italiane di ogni epoca, dandoci così l'occasione di rivivere e scoprire, con gli occhi e la sensibilità di un giovane del XXI secolo, una parte significativa della cultura italiana. L'ingresso è libero e l'accesso alla sala sará consentito a partire dalle ore 16.30. 

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26 novembre

Firma di accordi tra l'Universidad de Buenos Aires e l'Università degli Studi di Messina

BUENOS AIRES.- Martedì 3 novembre sono stati firmati gli accordi di cooperazione accademica tra la Facoltà di Scienze Economiche dell'Universidad de Buenos Aires (UBA) e la Facoltá di Scienze Economiche dell'Università degli Studi di Messina assieme all'accordo quadro tra le istituzioni che permetterà la realizzazione di diverse attività, tra cui i corsi di specializzazione e progetti di ricerca congiunta.

Presenti l'Ing. Carmelo Pintabona in rappresentanza del rettore dell'Università di Messina, Dott. Francesco Tomasello e il segretario di Rapporti Accademici Internazionali della Facoltà di Scienze Economiche dell'Universidad de Buenos Aires, Dott. Juan Carlos Briano. Hanno accompagnato anche i docenti Analía Calero (UBA-FESISUR), Andrés Di Pelino (UBA) e il Dott. Juan Carlos Jaite (UBA).

Nella foto: Carmelo Pintabona, Analía Calero, Andrés Di Pelino, Juan Carlos Jaite e Juan Carlos Briano.

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8 novembre

Placido Napoli: "Da bambino distribuivo giornali e vendette Coca-Cola nello stadio del River"

Ai 72 anni continua a capo di “Nápoli Sociedad de Bolsa” la società che fondó nel 1984, con un capitale di u$s 50.000. Lavora insieme a sua moglie e i tre figli.

Mariano Gorodisch - Buenos Aires

www.cronista.com

“Il mio primo lavoro fu ai dieci anni, come giornalaio nella stazione Martínez. Mi alzavo alle 4 del mattino per distribuire i quotidiani nelle ville del quartiere Bajo Martínez. Poi andavo all'angolo di Maipú e Santa Fe e quando veniva l'autobus 60 ci salivo e vendevo in fretta i giornali perché due strade dopo dovevo scendere e tornare al mio angolo dove avevo lasciato i giornali, perché erano molto pesanti per portarli tutti sull'autobus”.

Placido Napoli, ai 72 anni, ride mentre ricorda e racconta il suo secondo lavoro: era nello stadio del River Plate, squadra della quale è tifoso e in cui oggi ha un palco. Ai 14 anni fu la prima volta che ingressò nel Monumental, non per guardare una partita del River ma per vendere Coca-Cola. “Guadagnavo in base alla quantità di bibite vendute, perché se ci avessero pagato uno stipendio fisso avremmo passato tutto il tempo guardando la partita. Allora le opzioni erano guadagnare soldi o vedere il River Plate. Ed io avevo bisogno dei soldi”, ricorda oggi.

Il suo terzo lavoro fu come impiegato in un negozio di cornici e poi passò in un bazar, dove a Natale e Capodanno passava alla categoria di venditore. Da lì passò a una gelateria per armare i coni, e fa il gesto con le mani come se stesse preparando uno. “E che vuoi? da qualcosa dovevo lavorare, non arrivai dall'Italia con la American Express in mano”, dice con un sorriso.
Ai 18 anni una volta finita la scuola cominciò a lavorare presso la Banca d'Italia e Rio de la Plata (l'entità privata più grande in quel tempo) nell'ufficio Titoli. Anni dopo, i Werthein acquistarono la banca El Hogar Argentino e lo assunsero per l'ufficio Titoli.
La banca fu dopo acquisita dallo spagnolo Santander e lo misero a lavorare per fare i clienti. Nel 1965 aprono la prima filiale a Buenos Aires e lo nominano manager. Doveva dedicare fino a venti ore al giorno, per lo quale lasciò gli studi in Giurisprudenza a soltanto un anno della fine.

Quando il Santander acquisice il Banco Mercantil di Rosario fu nominato manager generale, e nel 1969, con l'acquisto del Banco Comercial e Industrial de Córdoba gli danno la carica di manager generale. Nel 1975 si fa una rinazionalizzazione delle banche appartenenti al Santander, che fu intervenuto per due anni. Allora torna alla casa centrale come manager di Titoli e Azioni. Nel 1980 il Santander se ne va dall'Argentina ma lui rimase. Era la sua opportunità di intraprendere: nel 1984 compra in u$s 50.000 un'azione della borsa (oggi ne vale u$s 1 milione) e crea la società di trading che porta il suo cognome.

I primi clienti furono la Banca d'Italia e Rio de la Plata e il Santander, perché in quei tempi le banche non potevano avere società di trading. Inoltre con il passaparola fu attraendo tutti i suoi contatti. Sua moglie Elba (“per favore nominala altrimenti si arrabbia. Quando la dimentico dico che è stato il giornalista”) è chi si occupa delle public relations e i suoi figli Juan (direttore del Merval), José María e Graciana gestiscono la società.

“Adesso che ho 72 anni pensai di farmi da parte, ma sono i miei figli a chiedermi che continui a lavorare”, afferma.

”Insomma, questa è un'azienda di servizi, quindi si deve soddisfare i clienti. Colui che non lo voglia fare è meglio che chiuda le porte”, avverte.
A suo parere è chiave che tutti i padroni siano al fronte dell'azienda per renderla affidabile. Uno dei suoi hobby è fare ginnastica nello spa dell'Hotel Sheraton di Buenos Aires: cammina sul tapis roullant, fa bicicletta e nuoto. Ha fatto un gruppo di amici, a chi dà consigli per investire: oggi il suo titolo favorito è Telecom e in secondo posto Siderar, azioni che vede molto a buon mercato.

Un altro suo hobby è il real estate, facendo un affare immobiliare all'anno. Il segreto, a suo parere, risiede nel saper aspettare. E per la pazienzia non c'è nessuno come Placido. Il miglio affare che ha fatto nella sua vita fu un terreno deserto di sei ettari che acquisí nell'ingresso dello stadio Chateau Carreras in provincia di Córdoba per il quale pagò u$s 7.000 nel 1972 e lo vendette alla Wal Mart nel 1997 per una cifra molte volte superiore. Placido ha dovuto aspettare 25 anni, ma ne è valsa la pena.

Dal sito www.cronista.com

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29 ottobre

Incontro di Giovani di Origine Siciliana a Córdoba

CÓRDOBA.- Immagini dell'ottavo incontro di giovani di origine siciliana di Argentina nella città di Córdoba svoltosi tra l'8 e il 10 ottobre 2011.

Fotografie: Juventud Siciliana de Córdoba

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8 ottobre

"Incontro per la vita" nel quartiere Palermo di Buenos Aires

BUENOS AIRES.- Immagini della passeggiata e conferenze preventive "Encuentro por la Vida - La prevención salva vidas" nel mese della Giornata Mondiale per la Salute del Seno (15 ottobre) organizzate dalla Fondazione Oncologica Encuentro, l'Associazione di Donne Colombiane in Argentina (AMCA) e l'associazione Generando.

L'evento si è svolto il sabato 1 ottobre nel percorso interno dei laghi del parco del quartiere Palermo (Piazza Olanda) della Città di Buenos Aires.

Prima della passeggiata si sono svolte le conferenze preventive a cura dei professionisti della salute:

Dott.ssa Rosa Levin (Oncologa): Prevenzione del cancro al seno;
Dott. Mariano Favaloro (Cardiochirurgo): Prevenzione dell'infarto del miocardio.
Dott. Romulo Spadafora (Specialista in nutrizione e dissordini alimentari): Alimentazione e vita sana.
Dott.ssa Angela Gomez (Ostetrica): L'Importanza dei controlli prenatali. Aiuto per l'individuazione precoce del cancro.
Dott. Norberto Debbag (Cardiologo sportivo): Rianimazione cardiopolmonare.

La manifestazione è stata sponsorizzata dalla Fondazione Oncologica Encuentro, l'associazione di Donne Colombiane in Argentina (AMCA), l'associazione Generando, la Federazione di Associazioni Siciliane di Buenos Aires e Sud dell'Argentina (FESISUR), il gruppo di Donne CAME (Confederazione Argentina per la Mediana Azienda), il gruppo di Donne FECOBA (Federazione di Commercio e Industria della Città di Buenos Aires) e il Governo della Città di Buenos Aires.

I fondi sono stati destinati alla Fondazione Oncologica Encuentro e la Fondazione Nosotros.

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2 ottobre

Serata "pirandelliana" all'Istituto Italiano di Cultura

BUENOS AIRES.- Una conferenza su Luigi Pirandello e suo figlio Stefano è stato l'appuntamento della sera del martedì 27 settembre presso l'auditorium dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires. Pirandello e il suo rapporto con il Sudamerica è stato il tema svolto dal Dott. Enzo Zappulla, chi ha rivelato aspetti quasi sconosciuti dello scrittore agrigentino. Da una casuale menzione sull'Argentina nel suo romanzo "Il fu Mattia Pascal" del 1904 fino alla tournée per motivi economici e il rimpianto della figlia (sposata con un diplomatico cileno) che abitava a Santiago del Cile, nonché i suoi problemi con il regime fascista che però Pirandello da sempre aveva appoggiato.
La vita di suo figlio Stefano (anche drammaturgo) è stata presentata dalla Prof.ssa Sara Muscarà, incentrandosi sul difficile rapporto con la sua famiglia. La vita di Stefano all'ombra di un padre famoso e con una madre con gravi problemi di salute.
La conferenza si é conclusa con il saluto del presidente del Centro Siracusano di Buenos Aires, Carmelo Ricardo Schiavone, e le parole della direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, Dott.ssa Giuliana Dal Piaz; il vicepresidente dell'Associazione Sicilia Mondo, Paolo Rossitto (in rappresentanza dell'Avv. Domenico Azzia); la Prof.ssa Laura Bisso, responsabile giovanile di Sicilia Mondo e il Dott. Francesco Scoma del Assessorato regionale della famiglia le politiche sociali e il lavoro.
La manifestazione, realizzata nell'ambito della Settimana della Cultura Siciliana e ripetuta il mercoledì 28 all'associazione Unione e Benevolenza per ragazzi di scuole italiane di Buenos Aires, è stata organizzata dal Centro Siracusano di Buenos Aires insieme all'associazione Sicilia Mondo e l'Istituto Italiano di Storia dello Spettacolo Siciliano, con il supporto della Regione Siciliana (Assessorato Famiglia ed Emigrazione), il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.

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1 ottobre

Visita del professore Carmine Bianchi

BUENOS AIRES.- Con l'obiettivo di cominciare e rafforzare gli accordi di cooperazione internazionale nell'ambito accademico, il professore Carmine Bianchi, professore di Scienze Economiche e Statistiche della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Palermo, è stato ricevuto il martedì 13 settembre da Patricia Bonatti (Facoltà di Economia della Universidad de Belgrano), Andrés Di Pelino (Direttore della scuola di Economia Universidad de Belgrano) e Juan Carlos Jaite (Consigliere direttivo della Facoltà di Scienze Economiche dell'Universidad de Buenos Aires).  Attualmente è in corso tra l'Università degli Studi di Palermo e l'Universidad de Buenos Aires un accordo di cooperazione per portare avanti insieme progetti di ricerca. D'altra parte con l'Universidad de Belgrano sono incominciate le conversazioni per la realizzazione di accordi per il riconoscimento della laurea sia in Italia che in Argentina e anche lo scambio di docenti e studenti.  Nelle riunioni si è manifestato l'interesse delle parti per la realizzazione insieme di programmi di specializzazione mirati alla formazione continua dei microimprenditori e responsabili politici e tecnici della pubblica amministrazione, sia in Italia che in Argentina, facendo focus nell'utilizzazione di modelli di sistemi dinamici per aziende ed economia dell'azienda pubblica. Nel futuro è anche prevista la realizzazione di masters e dottorati.  Il professore Bianchi è stato accompagnato, in rappresentaza dell'Associazione di Professionisti Siciliani di Argentina, dalla Dott.ssa Analía Calero, il Dott. Horacio Guillén e il Dott. Antonio Parisi.

Nella foto: Analía Calero, Horacio Guillén, Andrés Di Pelino, Juan Carlos Jaite e il professore Carmine Bianchi

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27 settembre

"I Siculi" ad Arequito

AREQUITO (Prov. Santa Fe).- Immagini della presentazione del gruppo folklorico siciliano "I Siculi" dell'Associazione Famiglia Sicliana di Rosario svoltasi alla città di Arequito in provincia di Santa Fe la domenica 18 settembre.

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25 settembre

Festa di San Prospero nella città di Hurlingham

Come tutti gli anni si è svolta nella città di Hurlingham in provincia di Buenos Aires la tradizionale Festa di San Prospero organizzata dall'associazione Unione Siciliana di Catenanuova. Il programma ha incluso la santa messa celebrata da Don Jorge Eduardo Campero, il pranzo nella sede sociale, la processione per le strade del quartiere e la festa presso la sede dell'istituzione organizzatrice.

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24 settembre

Centro Siracusano di Buenos Aires - Settimana della Cultura Siciliana

Il Centro Siracusano di Buenos Aires informa sulle attività nell'ambito della “Settimana della Cultura Siciliana” da svolgersi nelle città di Buenos Aires e Santiago del Cile tra il 22 e il 28 settembre.

Attività di Buenos Aires:

Lunedì 26 – 19 ore.

Concerto lirico "150 Anniversario dell'Unità d'Italia” con la presentazione del tenore Gabriel Gaggero e la soprano Nerina Gaggero. L'evento conterà sulla presenza di delegazioni dell'associazione Sicilia Mondo, l'Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e la Regione Siciliana.

Auditorium del Museo del Club Boca Juniors, via Brandsen 805, Città di Buenos Aires. Ingresso libero e gratuito.

Martedì 27 – 18.30 ore.

Conferenza e mostra fotografica “Il carteggio tra Luigi e Stefano Pirandello” a cura della Prof.ssa Sara Muscarà e l'Avv. Enzo Zappulla dell'Istituto Italiano di Storia dello Spettacolo Siciliano.

Auditorio dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, via M.T. de Alvear 1119 3º piano. Ingresso libero e gratuito.

Mercoledì 28 – 9.30 ore.

Conferenza e mostra fotografica “Il carteggio tra Luigi e Stefano Pirandello” a cura della Prof.ssa Sara Muscarà e l'Avv. Enzo Zappulla dell'Istituto Italiano di Storia dello Spettacolo Siciliano per ragazzi delle scuole italiane di Buenos Aires.

Auditorium dell'associazione Unione e Benevolenza, via Tte. Gral. Juan D. Perón 1362, Città di Buenos Aires.

Tutte le attività sono organizzate in sinergia tra il Centro Siracusano di Buenos Aires, l'associazione Sicilia Mondo e l'Istituto Italiano di Storia dello Spettacolo, con il sostegno della Regione Siciliana, l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, il Consolato Generale d'Italia di Buenos Aires e il Dipartimento di Cultura del Club Boca Juniors.

Più informazioni all'e-mail centrosiracusano@hotmail.com

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19 settembre

Festa delle collettività a Buenos Aires

Immagini della Festa delle Collettività realizzata a Buenos Aires la domenica 18 settembre. L'evento è stato organizzato dal Governo della Città di Buenos Aires e ha riunito rappresentazioni di più di trenta paesi con presenza di emigrati nella città.

Più immagini su Facebook

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17 agosto

XVII Edizione del Premio Ragusani nel Mondo

Sabato 3 settembre 2011 verrà celebrata in Piazza Libertà a Ragusa, nel segno di importanti novità ma pur sempre nel solco della tradizione, la nuova edizione del Premio Ragusani nel Mondo, evento cult in provincia ma atteso, amato ed ammirato anche fuori dei suoi confini.
Nell'anno del 150 Anniversario dell'Unità d'Italia, la manifestazione si inserirà nel clima rievocativo e darà il suo piccolo contributo al consolidamento di quel sentimento di identità nazionale che rappresenta per fortuna nel meridione d'Italia un valore assoluto. Il tricolore sarà motivo ispiratore del premio e della stessa scenografia che, con effetti illuminotecnici di grande suggestione, contribuirà a creare un clima di autentica esaltazione del concetto condiviso di unità nazionale.

A suggellare i temi ispiratori dell'unità nazionale sarà la Banda dei Carabinieri, presente ancora una volta a Ragusa dopo la fortunata parentesi del 2009, che si esibirà in ben tre concerti, il 2, 4, e 5 settembre, rispettivamente a Chiaramonte, Ragusa e Modica, con un breve prologo la sera del premio, a testimonianza di un affetto particolare della stessa verso un territorio che ha già avuto modo di riservare una calorosa accoglienza nel corso della precedente esperienza.


Banda dei CarabinieriAver ottenuto la conferma della Banda, in concerti dedicati al tema dell'Unità d'Italia, rappresenta un motivo di immenso prestigio per l'intero territorio ibleo, consolidando la valenza istituzionale del Premio e il suo ruolo trainante nella promozione dello stesso in ambiti che travalicano i confini provinciali, per assumere una marcata e crescente visibilità in campo nazionale ed internazionale.

Giuseppe CannataDi sicuro interesse le figure dei "Premiati", tra conferme del passato e significative novità. Viene inaugurata una nuova Sezione del Premio, riservata a "Storie contemporanee di Successo", e che, sostituendo quella relativa ai grandi del passato (ricordiamo negli ultimi anni il tributo a Gesualdo Bufalino, Quasimodo, La Pira, Maria Schininà, Salvatore Fiume), vuole accendere i riflettori su personaggi o realtà collettive della provincia che hanno contribuito nell'era attuale a rilanciarne l'immagine in proiezione nazionale ed internazionale. A dare il battesimo a questa rubrica è una realtà di assoluta eccellenza, l'Avis, da anni ai vertici nel settore non solo per numero di donatori, ma anche e soprattutto per aver creato una cultura della donazione e della solidarietà che ha fatto del popolo ragusano uno dei più generosi in ambito nazionale.
Ma il premio, evento maturo ed adulto, cresciuto progressivamente nelle precedenti sedici edizioni, senza soluzione di continuità, rimane pur sempre ispirato ai motivi che ne ispirarono la nascita, legati alla promozione di storie umane di eccellenza fra le comunità di corregionali trasferitisi all'estero.

Angelo CarnemollaIn questo filone rientra sicuramente la figura di Giuseppe Cannata, di origine modicana, che sin dal suo arrivo in Australia si è impegnato per creare un raccordo fra le locali comunità di corregionali e le istituzioni pubbliche e private della Sicilia, favorendo e collaborando a decine di interscambi socio-culturali senza risparmio di energie, non di rado sacrificando interessi personali e familiari per il buon esito degli stessi e le nobili finalità perseguite. A lui deve tanto l'Associazione dei Ragusani nel Mondo, perché la sua collaborazione, datata nel tempo fin dal sorgere della stessa, è stata preziosissima nella tessitura di una virtuosa rete in Australia di rapporti con le locali comunità siciliane ed iblee in particolare.

Figura di artista un po' particolare, un po' naif ma dotato di forte ed immediata carica di simpatia, è quella di Angelo Carnemolla, originario di Marina di Ragusa, interprete appassionato e sopraffine di un genere musicale molto amato negli States, il Country. Protagonista di numerosi concerti in ogni angolo dell'America, Angelo riempie sale e spazi all'aperto, richiamando folle osannanti e plaudenti, che suggellano le sue esibizioni con ovazioni collettive ed entusiaste, e non di rado con pittoresche standing ovation. Angelo, rimasto umile nonostante il crescente successo, ama sempre ricordare alle varie folle di spettatori il suo passato di ragusano ed esaltare le sue origini iblee.

Vito CataniaLa sezione, da qualche anno inaugurata, relativa alle eccellenze iblee affermatesi in Italia presenta nel 2011 la figura dell'imprenditore Vito Catania, originario di Chiaramonte Gulfi, che, non pago di una realtà aziendale ai vertici nazionali nel settore chimico, con stabilimento ad Arcore, ha sublimato il suo profondo amore per la terra natia con l'attivazione di colture vitivinicole segnate dall'applicazione di raffinate e moderne tecniche di impiantistica e coltivazione, che hanno originato una linea di vini ben presto penetrata e affermata nei mercati di tutto il mondo.

Figura centrale nel panorama dei premiati della XVII Ed. è quella del tenore Salvatore Licitra, di origini acatesi, una delle massime espressioni a livello mondiale della lirica italiana, da anni entrato a far parte del gotha dei migliori interpreti che hanno esaltato la tradizione del bel canto in ogni angolo del mondo. Oggi Salvatore è un tenore di grande spessore nel panorama internazionale, e ben può essere definito l'erede più accreditato del grande Pavarotti.

Salvatore LicitraUn Premio speciale andrà allo schermidore modicano Giorgio Avola, salito ai vertici della scherma mondiale e fresco vincitore di due medaglie d'oro agli Campionati Europei di Sheffield, in Inghilterra, nel fioretto individuale e nella competizione a squadra, motivo di orgoglio per tutta la comunità sportiva iblea e di quel vasto movimento di maestri e giovani schermidori che fa capo alla Scherma Modica.

"Peppe Arezzo e la sua Orchestra", composta da musicisti di gran talento, cureranno la parte musicale della serata, conferendo contenuti di spettacolarità, unitamente ad altri ospiti canori e del cabaret, ad una cerimonia che, pur risentendo delle inevitabili tagli alle risorse pubbliche e del difficile momento economico, vuole mantenere i livelli organizzativi e di interesse raggiunti negli ultimi anni, e che si sostiene su una rete di aziende che mostrano attenzione e sensibilità verso eventi percepiti dall'immaginario comune come di "qualità".


Sebastiano D'Angelo – Direttore Ass. Ragusani nel Mondo

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16 agosto

Pranzo dell'associazione Mirabella Imbaccari

Fotografia della domenica 31 luglio nella città di Lanús (provincia di Buenos Aires) dove si è svolto il pranzo show in cui è stato presente il Sindaco della città, Dott. Darío Díaz Pérez, chi nella foto è accompagnato dalla Sig.ra Graciela Liotta, dell'associazione Siciliana di Mutuo Soccorso; Karina Sottocorno, segretaria della suddetta associazione; il Sig. Filadelfio Oddo, presidente pro tempore di FESISUR; il Dott. Díaz Pérez, il Sig. Salvatore Pilotta, presidente dell'associazione Mirabella Imbaccari; Alfonso Rey, speaker del programma "Hola Sicilia" e il Sig. Salvatore Guzzo, vicepresidente dell'associazione ospite.

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30 luglio

Museo Ibleo dell'Emigrazione

il Comune di Giarratana promuove la raccolta di materiali, documenti e ricordi inerenti l'emigrazione italiana nel mondo al fine di arricchire il Museo dell'Emigrazione istituito a Giarratana con deliberazione della G.M. n. 93 del 22.06.10.

L'Amministrazione, su forte condivisione e sollecitazione del Presidente della Provincia Regionale di Ragusa On. Franco Antoci, ha voluto istituire questo Museo allo scopo di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di un passato che ci appartiene e che ha caratterizzato la vita di chi in tempi passati ha dovuto lasciare la propria terra per cercare un futuro migliore per sé e i propri cari. Lo scopo è dunque quello di mantenere vivo il ricordo di chi, da emigrante, si è ritrovato a vivere in una terra sconosciuta portando sempre nel proprio cuore il ricordo della terra natìa.

Questo Museo, inserito nella rete dei Musei dell'Emigrazione Siciliana, prevede l'esposizione di materiale e documentazione che porteranno il visitatore in un viaggio interattivo nell'emigrazione iblea con un percorso attraverso la letteratura, cinematografia, musica, fotografie, giornali e riviste d'epoca e oggetti caratteristici.

Per questo motivo, il Sindaco di Giarratana, Dott. Giuseppe Lia, si rivolge a tutti noi affinché possiamo dare il nostro contributo ricercando lettere, fotografie, cartoline, diari e oggetti per donare al Museo e contribuire così a ricostruire e testimoniare un periodo rilevante della storia Italiana scritto con sacrificio dai nostri emigrati.

Per chi desidera collaborare con il Museo può telefonare il 4635-5115 (Sig. Filadelfio Oddo) da lunedì a venerdì da 17.30 a 20.30 ore.

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25 luglio

Proserpina 2011: premiato il Cav. Carmelo Pintabona

Il Cav. Carmelo Pintabona riceverà il Premio Proserpina 2011 nell'ambito dell'evento annuale "Italiani in Patria e Nel Mondo", organizzato da Globe Italia International e Filitalia International che si terrà tra venerdì 19 e domenica 21 agosto nelle città appartenenti al consorzio intercomunale "Le cinque valli" della provincia di Caltanissetta, Sicilia (Resuttano, Marianopoli, Santa Caterina Villarmosa, Vallelunga Pratameno e Villalba).

Tre giorni di omaggi, festeggiamenti e riconoscimenti per ricordare i siciliani che si sono distinti nell'arte, la politica, il loro lavoro nel sociale e il servizio alla Patria, e anche per quelli che oggi continuano a diffondere la sicilianità nel mondo.

Il Premio Proserpina sarà consegnato da Rosa Di Bella, presidente dei Siciliani in Patria e Nel Mondo e riceveranno anche il premio l'azienda vitivinicola Società Cooperativa Patria; il produttore e regista cinematografico Francesco Alliata e l'On. Franco Antoci, presidente della Provincia Regionale di Ragusa, per l'associazione Ragusani nel Mondo.

L'edizione 2012 dell'evento è prevista per i giorni 8 al 12 agosto a San Fratello, provincia di Messina.

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9 giugno

Prima Festa dell'Italianità in provincia di Santa Fe

Mostre, cinema, gastronomia e spettacoli artistici per la prima festa dell'Italianità in provincia di Santa Fe.

L'evento, che si è svolto dal 2 al 5 giugno, è stato parte dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Presenti nella cerimonia di inizio il ministro della Produttività locale Juan José Bertero; il segretario di Turismo, Gustavo Reggiani; il rappresentante delle entità italiane José Reggiani e il vice console italiano Dino Novello.

La Sicilia è stata molto ben rappresentata dall'associazione Famiglia Siciliana di Santa Fe con il suo presidente Sig. Guillermo Melilli e membri del direttivo, i gruppi di ballo "Sikania" e "Piccoli Siciliani" (foto) ed il gruppo folklorico siciliano Alcara Li Fusi.

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15 maggio

Festeggiamenti per la Giornata del Siciliano all'Estero a Buenos Aires

BUENOS AIRES - Immagini dei festeggiamenti per la Giornata del Siciliano all'Estero presso la Società Siciliana di Mutuo Soccorso di Buenos Aires (domenica 15 maggio, quartiere "Mataderos" della capitale argentina).

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15 maggio

Riunione del Direttivo della FESISUR

BUENOS AIRES - Il Direttivo della FESISUR si è riunito il sabato 14 maggio presso la sede della Società Siciliana di Mutuo Soccorso del quartiere Mataderos della capitale argentina. Alla presenza dei membri del Direttivo e rappresentanti di associazioni si sono affrontati vari argomenti, in particolare la richiesta di licenza alla sua carica del presidente della Federazione, Ing. Carmelo Pintabona, fino alla fine del suo mandato il 3 dicembre 2011, con parere favorevole da parte dei presenti, assumendo la carica di presidente il vicepresidente Sig. Filadelfio Oddo e quella di vicepresidente il Sig. Alberto Materia chi svolgeva la carica di vicepresidente secondo. Dopo si sono elencate le attività per il resto dell'anno tra le quali il viaggio alla città di Coronel Pringles per conoscere le opere dell'architetto siciliano Francesco Salamone costruite tra gli anni 30 e 40 per adornare molti edifici pubblici della Pampa argentina; la partecipazione nella festa popolare "Buenos Aires celebra Italia" del 2 ottobre; gli eventi assieme al Comites di Buenos Aires e il pranzo anniversario della FESISUR previsto per il prossimo 10 luglio.

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15 maggio

Nuovo Direttivo dell'Associazione Famiglia Siciliana di Olavarría

OLAVARRÍA - Si è tenuta il sabato 14 maggio l'assemblea dell'Associazione Famiglia Siciliana di Olavarría. Ecco l'elenco delle nuove autorità elette:

Presidente: Mariana Antista

Vice presidente: María Concepción Fuoti

Segretaria: Graciela Blando Maletta

Tesoriere: María Adela Safenraiter

Consiglieri: Romina Lopreite, Mimma Fuoti, Mirta Borneo,  Agustín Facundo Della Maggiora,

Consiglieri supplenti: Gabriela Freites, Monica Poggi, Vicenta Splendore, Paul Errobidart

Revisori dei conti: Margarita Capri, Carlos Lovano, Alicia Mogavero

Revisore dei conti supplente: Olga San Román

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15 maggio

Assemblea Ordinaria della Società Siciliana di Mutuo Soccorso di Buenos Aires

BUENOS AIRES - E' stata approvata in assemblea generale ordinaria del 29 aprile scorso il Comitato Direttivo della Società Siciliana di Mutuo Soccorso di Buenos Aires con la rielezione di Silvestre Gravagna e Filadelfio Oddo come presidente e vicepresidente rispettivamente. Il nuovo direttivo rimarrà in carica fino al 2013 ed è composto dai seguenti membri:

Presidente: Gravagna Silvestre
Vicepresidente: Oddo Filadelfio
Segretaria: Sottocorno Karina Silvana
Pro segretario: Unzué Raúl Alfredo
Tesoriere: Correa de D'Urso Delia
Cons. 1º: Cav. Esposito Cayetano José
Cons. 2º: D'Urso Salvador
Cons. 3º: Pugliese Domingo
Cons. 4º: Sbabo Virgilio
Cons. 5º: Oddo Roque
Cons. 6º: Scinardo José
Cons. supplente 1º: Pandullo Rosina
Cons. supplente 2º: Arquitecto Pompe Angel
Cons. supplente 3º: Ciurcina Antonio
Cons. supplente 4º: Schinocca Giovanna
Cons. supplente 5º: Paglai Hugo
Commissione di vigilanza: Milano Mabel, Dr. Guillén Horacio, Dra. Sinopoli Ana María
Commissione di vigilanza supplente: Omar miguel, Dirisio Miguelina, Galatti Francisco

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11 maggio

Messa e processione per Santa Lucia

La domenica 8 maggio si sono svolte le tradizionali messa e processione per Santa Lucia di Siracusa nel quartiere La Boca della città di Buenos Aires. Gli eventi sono stati organizzati dal Circolo Cattolico Santa Lucia Siracusana, presieduto dalla Sig.ra Alicia Cassia, e collaboratori della parrocchia San Juan Evangelista. La processione è stata accompagnata come negli anni precedenti da un folto pubblico, da due dotazioni dei Vigili del Fuoco "Bomberos Voluntarios" del quartiere La Boca e dagli stendardi delle associazioni amiche i quali hanno dipinto con i suoi colori la fredda sera della capitale argentina.


Sono stati presenti per la FESISUR il suo vicepresidente, Sig. Filadelfio Oddo, la segretaria dell'Associazione Siciliana di Mutuo Soccorso, Karina Sottocorno, il Sig. Alfonso Rey per l'associazione Galati Mamertino della città di Lanús, e rappresentanti dell'associazione Sicilia Bedda della città di Wilde.

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24 aprile

L'USEF Rosario vieta Carmelo Pintabona ai giovani

ROSARIO (Argentina) - E' successo durante l'VIII Convegno Nazionale di Giovani di Origine Siciliana svoltosi tra il 21 e il 23 aprile a Rosario in provincia di Santa Fe, dove l'USEF Rosario (Unione Siciliana Emigrati e Famiglie) ha ordinato ai suoi ragazzi di non assistere alla chiusura dell'evento perché c'era come dissertante il Presidente della FESISUR, Ing. Carmelo Pintabona.

"In questi due giorni di convegno - spiega Pintabona - i ragazzi hanno scambiato idee e progetti futuri e hanno formato anche la Federazione dei Giovani di Origine Siciliana a livello nazionale. Sono andato a chiudere il convegno per ascoltare i giovani e a parlare con loro per trasmettere la mia esperienza come dirigente della collettività siciliana di Argentina. Sento un gran dolore perché questi signori dell'USEF, che si definiscono "democratici" e difensori dei Diritti Umani, taglino ai giovani l'opportunità di ascoltare altre voci che possano pensare diverso. Poi - prosegue Pintabona - dobbiamo sentire a questi personaggi dire che i giovani non si avvicinano alle istituzioni. Mi domando che diritto hanno queste persone per proibire alle nuove generazioni discutere e contrapporre idee con persone che hanno altri concetti? Questo atteggiamento non è da tralasciare e sarà informato alle autorità della Regione Siciliana. Voglio anche richiamare all'On. Angelo Lauricella, chi gode della mia più alta stima come Presidente dell'USEF, perché questi atteggiamenti non si ripetano e metta a conoscenza a questi personaggi che non sono i padroni della verità e delle persone".

"Queste cose - conclude Carmelo Pintabona - mettono in rilievo il vero valore dei dirigenti, ed è un peccato che dentro la collettività siciliana abbiamo ancora in giro questo tipo di persone. Spero che i giovani che hanno assistito al convegno a Rosario sappiano elaborare le proprie opinioni e sapere chi è chi in questa collettività, senza prendere i concetti discriminatori che versano questi personaggi".

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14 aprile

VIII Convegno Nazionale di giovani di origine siciliana: cronogramma delle attività

Giovedì 21/04/2011

11.00. Accreditamenti;

12.00. Apertura e benvenuto con le autorità delle associazioni;

13.30. Pranzo;

17.00. Presentazioni Power Point;

21.00. Cena.

Venerdì 22/04/2011

10.00. Presentazioni Power Point;

12.00. Pranzo;

14.00. Gita turistica per la città di Rosario;

21.00. Cena e passeggiata.

Sabato 23/04/2011

11.00. Conferenza a cura dell'Ing. Carmelo Pintabona, presidente di FESISUR;

13.00. Pranzo con attività sportive (piscina, calcio, ecc.);

16.30. Chiusura e bilancio (votazione del logo, inaugurazione libro verbali, formazione del comitato nazionale di giovani siciliani);

18.00. Finalizzazione del convegno con il saluto delle autorità.

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13 aprile

La Sicilia a Buenos Aires: tra le vecchie tradizioni e le nuove realtà

Cinque giorni di cultura, tradizioni ed incontri imprenditoriali per lo sviluppo di una nuova tappa in materia di emigrazione

Si è conclusa con successo la "settimana" di arte, moda e cucina siciliana che tra il 5 e il 9 aprile ha presentato a Buenos Aires varie delle eccellenze culturali e gastronomiche dell'isola mediterranea.

Martedì 5 e mercoledì 6 aprile è stato il turno del corso di cucina “Profumi, sapori e memorie della cucina siciliana” organizzato dalla FESISUR e Mainstreaming Agenda e a cura dello chef siciliano Ciro Princiotta presso il Circolo Italiano di Buenos Aires dove circa 100 persone iscritte al corso hanno potuto imparare ed assaggiare le ricette più tradizionali della cucina siciliana preparate dallo stesso chef e il suo gruppo di cuochi collaboratori.

Il giovedì 7 è stato presentato il film documentario “Garibaldi: eroe romantico e moderno” presso la sede dell'Associazione Nazionale Italiana di Buenos Aires organizzato da FESISUR e CIAPI Priolo con a seguito la conferenza delle Prof.sse Cristina Bazzano e Marina Larossa.

Venerdì 8 ancora presso il Circolo Italiano di Buenos Aires si è presentata la mostra “Arte, moda e cucina di Sicilia: una tradizione che si proietta al mondo” organizzata da FESISUR, Medeurope Export, Mainstreaming Agenda e la collaborazione di Euroform Agrigento, che ha esposto la mostra di abiti antichi della collezione “La vie en Rose” di Palermo e ceramiche dell'azienda CALECA. Tra i presenti, il presidente di FESISUR, Ing. Carmelo Pintabona, il Console Generale d'Italia Giuseppe Scognamiglio, Salvo Licata di Euroform Agrigento, la Sig.ra Patrizia Di Dio titolare di La vie en Rose, la Dott.ssa. Rosanna Caleca di ceramiche CALECA e i dirigenti della Regione Siciliana Alessandra Russo (Lavoro, Famiglia, Previdenza Sociale ed Emigrazione), Ing. Maria Carmela Di Bartolo e Dott. Lucio Oieni. L'evento si è concluso con la degustazione di piatti tipici siciliani elaborati dai chef Ciro Princiotta, Angelo Cinquemani e Daniel Ibarra. Durante l'evento è stato annuziato l'accordo di cooperazione tra il gruppo di donne imprenditrici argentine (GEMA) rappresentato dalla sua presidente, Sig.ra Delia Flores, e l'Ing. Carmelo Pintabona come vicepresidente della Camera di Commercio Siciliana di Argentina.

Sabato 9 aprile presso la Società Siciliana di Mutuo Soccorso di Buenos Aires si è presentato lo spettacolo “La Sicilia nel Cuore” , una raccolta di musica e poesie popolari siciliane con antologia di brani poetici di Mons. Francesco Pennisi interpretate da Alfio Patti (canto), Antonio Fallica (primo lettore), Giovanna Cantone (secondo lettore), Sebastiano Squadrito (terzo lettore) con la regia di Salvo Tomaselli e Salvo De Luca nell'edizione di video. Lo spettacolo si è svolto alla presenza della delegazione del Comune di Pedara (CT) con a capo il sindaco Anthony Barbagallo e il presidente del consiglio comunale Alfio Cristaudo. “La Sicilia nel Cuore” si è presentato anche la domenica 10 nella città di Córdoba presso la sede dell'Associazione Famiglia Siciliana di Córdoba.

Tutte le attività sono state finanziate dalla Regione Siciliana, Assessorato Famiglia Previdenza Sociale Lavoro ed Emigrazione e il sostegno della Camera di Commercio Siciliana di Argentina, Pro.sca, Medeurope Export, Mainstreaming Agenda, Caleca, CIDA per "La vie en rose", CIAPI Palermo, CIAPI Priolo, GEMA (Gruppo Donne Imprenditrici Argentine), Slow Food Buenos Aires, Circolo Italiano di Buenos Aires e Associazione Nazionale Italiana di Buenos Aires.

Corso di cucina a cura dello chef Ciro Princiotta presso il Circolo Italiano di Buenos Aires
         
         
Mostra e conferenza "Arte, moda e cucina di Sicilia: una tradizione che si proietta al mondo”
         
         
Spettacolo "La Sicilia nel Cuore"
         
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1 aprile

Italia-Argentina: Frattini, dodici accordi per il rilancio dei rapporti

Nei rapporti tra Italia e Argentina si sta aprendo una nuova stagione. Lo ha sottolineato il Ministro Franco Frattini, in missione a Buenos Aires, dove insieme al collega Hector Timerman ha firmato dodici accordi nell'ambito della commissione economica mista.

"Abbiamo raggiunto risultati importanti, sono stati lavori di successo", ha sottolineato Frattini, ricordando alcuni dei settori degli accordi sottoscritti, fra i quali la ricerca scientifica, la tecnologia, i diversi aspetti dello sviluppo dell'economia.

Nel ricordare che la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner sarà a Roma per le celebrazioni del 2 giugno, insieme ad un'ampia rappresentanza di imprenditori di Buenos Aires, Frattini ha inoltre segnalato quale area di lavoro tra i due Paesi "la partecipazione comune al G20, una visione condivisa sulla governance globale, la riforma dell'Onu".

"Da sempre abbiamo una visione comune per una governance più aperta e più rappresentativa", ha concluso il Ministro, sottolineando d'altra parte l'importanza della forte "presenza delle imprese" e dello spazio dato alla cultura, in particolare dopo l'inaugurazione il 31 marzo in un museo di Buenos Aires dell'esposizione del Doriforo, la scultura di Policleto portata fuori da Napoli per la prima volta dalla sua scoperta nel 1797 a Pompei.

Ministero degli Affari Esteri - Foto: Antonio Scattolon

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24 marzo

Conclusa la visita in Argentina della delegazione del Comune di Gangi

Guidata dal sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, dal presidente del consiglio comunale, Francesco Migliazzo, e dal consigliere Roberto Domina, ha concluso il viaggio in Argentina dei rappresentanti del Comune di Gangi dove hanno incontrato le comunità di emigrati gangitani che da decenni vivono tra Rosario, Córdoba, Azul e Buenos Aires.

La delegazione ha incontrato, nelle due settimane di permanenza, migliaia di argentini i cui avi partirono dal centro madonita alla ricerca di un futuro migliore. Nonostante i decenni trascorsi e le generazioni passate i gangitani d'Argentina hanno mantenuto un legame forte con la loro terra natia. Per mantenere vivi questi sentimenti è stata costituita l'associazione “Gangitanos de Rosario” che con il presidente Juan José Mocciaro ha in mente di ricambiare la visita ricevuta.. Ad accompagnare la delegazione anche Placido Napoli, gangitano divenuto uno dei principali operatori finanziari di borsa a Buenos Aires e Carmelo Pintabona, presidente della FESISUR (Federazione di associazioni siciliane di Argentina).

Rosario

Prima tappa del viaggio è stata la città di Rosario (300 km a nord di Buenos Aires), di forte presenza di emigrati italiani, dove la delegazione ha incontrato il presidente del club di calcio Rosario Central, Norberto Speciale; il sindaco della città, Miguel Lifschitz; il Console d'Italia, Rosario Miccichè (nella foto a sinistra) e il vice rettore dell'università nazionale, Eduardo Seminara. A fare da cicerone Juan José Mocciaro presidente dell'associazione “Gangitanos de Rosario”. La delegazione ha visitato anche la chiesa dedicata allo Spirito Santo costruita con i contributi dei gangitani che vivono a Rosario. All'interno vi è custodita un'immagine sacra dello Spirito Santo realizzata a Gangi nel 1906.

“Da parte dell'amministrazione comunale era doveroso non dimenticare questa comunità dove è rimasto forte il legame con la terra d'origine – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello – hanno costituito anche un'associazione che riunisce tutti i gangitani d'Argentina. La missione istituzionale – conclude il primo cittadino - sarà comunque a costo zero per le casse comunali, difatti, ognuno degli otto partecipanti pagherà di tasca propria le spese affrontate per viaggio ed alloggio”.

“Abbiamo trovato una accoglienza impossibile da descrivere – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – il calore e l'affetto dei nostri emigrati va al di là di ogni immaginazione, rivendicano con orgoglio le loro origini gangitane. Il nostro “Virgilio” e guida – continua il sindaco Ferrarello - è Juan José Mocciaro, presidente dell'associazione Gangitanos de Rosario, ad accompagnarci anche Placido Napoli il nostro concittadino e uno dei principali operatori finanziari di borsa a Buenos Aires. In questi giorni oltre a leggere la gioia dei nostri connazionali abbiamo gettato le basi per una serie di scambi commerciali e culturali”.

Córdoba

Dopo la vista alla città di Rosario la delegazione è arrivata a Córdoba (700 km a nord dalla capitale argentina). Il sindaco di Gangi è stato ricevuto dalla comunità italiana locale, da Andrea Luca Lepore, Console Generale d'Italia in provincia di Córdoba, e da Rodolfo Borghese, presidente del Comites (Comitato degli Italiani all'Estero) di Córdoba.

Azul

La domenica 13 marzo la delegazione si è spostata ad Azul, cittadina di 63 mila abitanti che dista 300 chilometri a sud da Buenos Aires, dove è stata ricevuta - oltre dalla numerosa comunità di gangitani - dal sindaco Omar Duclós.

“A scorrere l'elenco telefonico sembra quello di Gangi – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – qui ad Azul vi è la comunità più numerosa di Gangitani in Argentina, è qui che i nostri concittadini si sono insediati per la prima volta. Ci è stata riservata un'accoglienza da vip, sono stato intervistato da varie televisioni e ospite della trasmissione televisiva “Noi in faccia al Mondo” di Canale 12. Solo ora mi rendo conto e comprendo il profondo legame che lega i nostri emigrati alla terra d'origine, ogni volta che lascio un luogo, una nostra comunità vado via con le lacrime agli occhi, ma so che questo è un arrivederci anche perchè abbiamo gettato le basi per intensificare gli scambi culturali ed economici tra Argentina e Sicilia”.

Informazione tratta da

http://www.sicilianews24.it

http://www.madonielive.com/

Più informazione e immagini su

http://www.gangitanosderosario.com.ar
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22 febbraio

Carmelo Pintabona insignito dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana

BUENOS AIRES - Il Presidente della FESISUR, Ing. Carmelo Pintabona, è stato insignito dell'onorificenza dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, il mercoledì 16 febbraio in occasione del ricevimento offerto dal Console Generale Giancarlo Curcio per la sua partenza da Buenos Aires.

La motivazione per l'onorificenza è dovuta alle attività che Carmelo Pintabona svolge in favore della collettività italiana ed in particolare quella siciliana residente in Argentina.

L'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana è un riconoscimento istituito nel gennaio 1947 e destinato agli stranieri ed italiani residenti all'estero per ricompensare quanti abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia. L'onorificenza può essere ottenuta tramite decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro degli Affari Esteri.

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1 gennaio

Borges, viaggio nella Sicilia del mito

di Agostino Spataro

Jorge Luis Borges a Villa Palagonia, Bagheria,1984

(Foto di F. Scianna tratta da:www.digitalist-Borges.blogspot.com )

La “Rosa d'oro” palermitana

(di ritorno da Buenos Aires)

“Ricordo che Borges era molto contento di andare in Sicilia. Per lui era una sorta di viaggio iniziatico alla scoperta di Palermo, la città da cui si origina il nome del suo barrio natale, e dell'Isola di Omero e dei filosofi greci a lui tanti familiari, fin da bambino”.

Così Maria Kodama, vedova di Jorge Luis Borges, mi parla del loro viaggio a Palermo, in Sicilia, nel marzo del 1984 dove il grande scrittore e poeta argentino fu insignito de “La rosa d'oro” un premio istituito dalla casa editrice palermitana “Novecento”.

La signora Kodama è stata per lo scrittore compagna di vita e di lavoro, collaboratrice preziosa e intelligente; e anche la vista dei suoi occhi spenti.

Oggi, è la più fedele custode dei suoi ricordi; vive per Borges, per far conoscere la sua vasta opera, il suo pensiero. A questo scopo, oltre a dare interviste e a presenziare a premi e a simposi in giro per il mondo, ha creato, a Buenos Aires, il Museo e la Fundacion internacional J.L.Borges.

E visitando il Museo, dove è esposta in bella vista la Rosa d'oro palermitana, mi è venuta l'idea di domandarle un'intervista.

Occupatissima fra conferenze e preparativi per il suo nuovo giro europeo saltò l'appuntamento. In cambio mi propose di fare l'intervista sul taxi che, l'indomani, l'avrebbe condotta all'aeroporto da cui doveva imbarcarsi per Francoforte dov'era attesa per la fiera del libro e - come abbiamo appreso dopo - per firmare un poderoso contratto con la Random House Mondadori che, dal 2011, potrà pubblicare in esclusiva tutte le opere dello scrittore in lingua spagnola.

Un divertente intervista in taxi

Sulle prime mi parve un'idea stravagante. In realtà, si rivelerà un'occasione stimolante, perfino divertente, che meglio mi ha fatto cogliere il senso più intrinseco ed umano delle giornate siciliane di Borges, anche negli aspetti più minuti e aneddotici.

Jorge Luis Borges con Maria Kodama

(foto tratta da: www.elpais.com).

E così, armato di un fiammante registratore, partiamo da calle Rodriguez Pena, di corsa, verso l'aeroporto. Ci accompagna la signora Nicoletta De Guglielmi, dell'ambasciata italiana, che gentilmente ci fa da interprete.

Maria Kodama ora appare serena, disponibile. La sua figura esile, stretta in una tunica candida, risplende della luce eburnea, abbagliante di questa Buenos Aires fervorosa, creativa ma sempre un po' inquieta.

Mentre l'auto svicola nel traffico torrenziale dell'Avenida 9 de Julio (la più larga del mondo) cominciamo a parlare della Sicilia.

La signora Kodama si abbandona ai ricordi, ancora nitidi, minuziosi. Dopo ventisei anni, ne conserva una memoria davvero formidabile.

Parla di fatti specifici e cita nomi di persone e di luoghi come se l'avesse incontrati il giorno prima: Villa Igiea, via Libertà, Agrigento, Selinunte, Domitilla Alessi e Umberto di Cristina (una pareja meravigliosa, dice), Ferdinando Scianna, ecc.

Mi prega di non registrare perché desidera parlare liberamente di alcune battute ironiche di Borges, di taluni episodi un po' farseschi capitati durante quel soggiorno. Al ristorante dell'aeroporto - promette - avremmo fatto l'intervista vera e propria.

Ripongo l'aggeggio in tasca, senza accorgermi di non averlo saputo spegnere.

E così, senza volerlo, mi ritrovo, interamente registrato, il suo resoconto del viaggio di Borges in Sicilia, impreziosito da commenti, battute e tante belle risate che- credo- sia la parte più vivace e genuina della conversazione che purtroppo non sono autorizzato a divulgare.

Perciò, accontentatevi dell'intervista all'aeroporto.

Maria Kodama e Agostino Spataro durante l'intervista all'aeroporto di Buenos Aires

(foto di Nicoletta De Guglielmi)

L'arancia come rappresentazione del mondo

La prima domanda è d'obbligo: Borges, già completamente cieco, come percepì, come “vide” Palermo e i monumenti di Agrigento e Selinunte?

“Borges era dotato di una sensibilità speciale che gli permetteva di captare, di vedere le cose al di là delle parole e della vista. Fin da bambino, Borges aveva incamerato tante informazioni ed immagini che ora gli consentivano di “vedere” i monumenti, i templi greci…”

A proposito di questa sua precoce formazione la signora racconta un fatto- credo- inedito e alquanto singolare: “Per avviarlo alla cultura classica, alla metafisica il padre gli faceva il “gioco dell'arancia... Gli mostrava un'arancia e gli diceva “guardala bene e poi chiudi gli occhi e immagina. Cos'è l'arancia? La sua forma, il suo colore, il suo profumo…”

Insomma, l'arancia come rappresentazione del mondo.

“Il nome di Palermo gli ricordava il suo amato barrio natale, nel quale visse la sua infanzia, dove - come scrive nella " Fundacion mitica di Buenos Aires” - è nata la città. Per Borges, Buenos Aires non è nata a la Boca, ma a Palermo…” (1)

La controversia ormai è chiarita giacché- come anche noi abbiamo accertato (2) - la Palermo di Buenos Aires prende il nome da Juan Dominguez, uomo d'affari di Palermo, che nel 1582 si trasferì dalla Sicilia alle rive del rio de la Plata.

“I templi li ri-conosceva attraverso gli scritti dei filosofi dell'antichità.

Ha insistito per visitare le rovine di Agrigento, la patria di Empedocle, e di Selinunte. Mentre accarezzava le colonne mi chiese di leggergli qualche brano di Omero… Così Borges vedeva …”

Jorge Luis Borges

(foto tratta da:www.tramoyam.blogspot.com)

Il Mediterraneo, il mare di Omero e di Virgilio

Oltre i templi c'è il Mediterraneo: il mare di Omero, di Virgilio e delle grandi civiltà.

Il Maestro volle vedere/toccare anche “il mare, che è un deserto splendente, simbolo di cose che ignoriamo…”

Borges era molto felice - continua Maria Kodama - di questa visita siciliana e molto grato a Domitilla e a Umberto Di Cristina (conosciuti tramite Franco Maria Ricci) che avevano istituito il premio de “La rosa d'oro” praticamente per lui. Un omaggio al suo “La rosa profunda” (2) nel quale Borges confessa di “avere perduto (con la vista n.d.r) soltanto la vana superficie delle cose…e continua a pensare con le lettere e le rose…”

“Si. Era sempre molto contento di visitare i musei. “Mi diceva andiamo dai nostri amici…”intendendo gli autori delle opere esposte. Al museo di Selinunte si emozionò mentre toccava i vasi, le statue scolpite 25, 20 secoli prima, toccate ed ammirate da migliaia di persone prima di lui.”

Jorge Luis Borges a Selinunte, 1984

(Foto di F. Scianna, tratta da :www.digitalist-borges.blogspot.com)

La tigre di Borges e la pantera dei palermitani

Anche Domenico Porzio, ch'era al seguito del poeta, ha sottolineato questa speciale sensibilità di Borges il quale, durante la visita al museo archeologico di Palermo, prese ad accarezzare un busto di Giulio Cesare recitando Skakespeare che - secondo lui - “doveva essere d'origine italiana giacché nella metafora tendeva troppo all'iperbole…ed era “il meno inglese degli scrittori inglesi”. (4)

Il racconto, gli aneddoti sono interessanti, ma il tempo stringe. Maria Kodama ora deve imbarcarsi sul suo volo. Le chiedo del suo “giardino segreto” (la fotografia), dei suoi racconti inediti che sappiamo sono tanti ed anche molto belli. Mi risponde che ne ha pubblicato solo uno (“Il dinosauro”). Gli altri li tiene nel cassetto perché teme che qualcuno pensi che l'autrice non è Maria Kodama, ma la moglie di Jorge Luis Borges.

Avrei voluto domandarle un parere su cosa avrebbe pensato Borges, che amava tanto le tigri, di quei palermitani spaventati dalla pantera nera che, da qualche mese, appare e scompare come un fantasma in alcuni rioni di Palermo, quasi a voler turbare il sonno di questa città dolente e rassegnata. Ma la signora si è già avviata ai controlli. La saluto e le chiedo se vorrebbe tornare in Sicilia. “Se m'invitate, corro….”

Agostino Spataro

(pubblicato, con altro titolo, in “La Repubblica” del 26 ottobre 2010.

Note.

(1) J.L.Borges, “Fundacion mitica di Buenos Aires” in “Quaderno San Martin”, Tutte le opere, A. Mondadori, Milano, 2003

(2) A. Spataro “La Palermo di Buenos Aires” in “La Repubblica” del 29 dicembre 2005

(3) J.L.Borges “La rosa profunda ” ed. Emeces, Buenos Aires, 1975

(4) D. Porzio - “Introduzione alle Opere di Borges”, Arnoldo Mondadori Editore, Milano,2003

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